Arpino – Rimodulare l’orario scolastico? Posizioni controverse

Sara Pacitto
7 MIn Lettura
In questi ultimi giorni si è aperto un dibattito sulle “riforme” che verranno adottate con l’inizio del nuovo anno scolastico dall’Istituto Comprensivo “M.T. Cicerone” di Arpino. Essenzialmente le disposizioni che hanno generato maggior clamore sono due, ovvero la rimodulazione dell’orario scolastico, con entrata anticipata alle ore 08:00 ed uscita posticipata alle ore 14:00 dal lunedì al giovedì, ed alle ore 12:00 nella giornata di venerdì, con due pause per la merenda, eliminando definitivamente il servizio di refezione scolastica al fine di favorire la “settimana corta”; lo spostamento delle classi della scuola media del plesso di Pagnanelli presso il Capoluogo. Abbiamo raccolto e riportato i chiarimenti e le perplessità di entrambe le parti protagoniste della circostanza: scuola e genitori.

La Dirigente Scolastica, dr.ssa Gabriella La Marca, insediatasi lo scorso settembre, ha voluto specificare che i provvedimenti sono necessari e la scelta di adottarli non è unilaterale. Per quanto riguarda la rimodulazione dell’orario, questa opportunità viene da un lavoro ed un impegno collegiale, di tutti gli operatori scolastici, mirato al benessere educativo dei bambini; sono state fatte anche delle proiezioni e lo schema che verrà adottato a settembre risulta come la soluzione ottimale, individuata tra tante. Il modello 08/14:00 è già impiegato in via definitiva in diversi istituti, anche limitrofi, ed ha avuto un riscontro positivo. Relativamente alla nostra realtà arpinate, si solleverà il Comune dai costi della mensa quando ancora non c’è la garanzia che il servizio venga definitivamente affidato; si stabiliranno le ore didattiche e quelle pomeridiane assegnate rispettivamente ad insegnanti ed educatori, che non possono lavorare insieme, nello stesso orario, condividendo le medesime lezioni. La scuola ha dovuto rinunciare e rimandare indietro ben 105mila euro, che potevano essere investiti in progetti didattici a favore degli studenti, perché tra rientri e semicollege gli orari si accavallano senza lasciare spazio ad iniziative di apprendimento ed approfondimento culturale. Tanti genitori, inoltre, hanno fatto richiesta della preaccoglienza scolastica: il modello 08/14:00 risponde a tutte le esigenze. La Preside esorta i genitori ad avere fiducia nell’operato di tutta la scuola, una scuola che ha bisogno di essere “ristrutturata” e che punta alla crescita umana e formativa dei bambini, all’insegna di una didattica sempre innovativa e ad obiettivi di volta in volta più prestigiosi. I cambiamenti inizialmente spaventano e destabilizzano ma i risultati si vedranno e potranno essere apprezzati con il tempo. Nessuna polemica nei confronti della “vecchia” gestione, al contrario, tanto di cappello al “coraggio” del preside Giovannone. È arrivato però il tempo di trovare una sistemazione alle diverse responsabilità che lui si è assunto in passato: le classi della scuola media di Pagnanelli di fatto sono “abusive” nel plesso. Non è mai stato previsto che la struttura accogliesse più scolaresche; al di là del codice meccanografico, in caso di situazioni estreme non sarebbe riconosciuta la legittimità della presenza dei bambini delle classi della media nel plesso in questione. L’Istituto Comprensivo “M.T. Cicerone” punta a diventare una scuola 4.0 e si sta lavorando su tantissimi progetti: purtroppo questa fase di “sistemazione” sta togliendo tempo prezioso, ma è necessaria per fare tutto secondo le normative vigenti, al fine di garantire la massima serenità agli studenti, alle loro famiglie ed all’intero organigramma scolastico. I genitori, di contro, lamentato la mancanza di dialogo e confronto sulle tematiche riportate: “scelte calate dall’alto”, imposte in maniera poco democratica, approvate in Consiglio d’Istituto senza aver sondato le reali occorrenze dei bambini e le diverse opinioni delle famiglie. Il disappunto è dettato dalla preoccupazione per lo stress che gli studenti potrebbero accusare con 6 ore filate di concentrazione e lo sconvolgimento delle abitudini alimentari, soprattutto per i piccoli delle elementari. Cambiamenti sostanziali: per di più le famiglie delle classi che già frequentano rivendicano il diritto di una scelta valutata al momento dell’iscrizione e fatta con una offerta formativa diversa, dettata da un orario preferito a suo tempo ed ora mutato. Per questi motivi nella mattinata di venerdì prossimo, 17 gennaio, si terrà una manifestazione alla quale tutti sono invitati a partecipare: raduno alle ore 09:30 presso Viale Belvedere di Arpino, fuoriporta. Un appello all’etica morale prima che professionale, un appello alla sensibilità nei confronti dei piccoli protagonisti. Queste le posizioni delle rispettive parti “in causa”: scuola e genitori. In una vicenda così delicata, come lo è sempre quando ad essere coinvolti sono i bambini, la politica di maggioranza e di minoranza dovrebbe avere cura di non creare strumentalizzazioni e/o spalleggiare facili fraintendimenti: si potrebbe dare adito a loschi pensieri, che l’intenzione sia quella di “foggiare” un caso per spostare l’attenzione, quando di matasse serie il paese ne ha diverse a cui provvedere in maniera anche tempestiva. Alzare un polverone per ergersi a paladino diventa fazioso oltre che inopportuno. È stato sollevato il problema del trasporto: qualcuno si è chiesto se sopra i pulmini ci siano gli accompagnatori? Qualcuno ha mai cercato soluzioni per le famiglie che, a causa dei prezzi esosi del servizio, sono costrette a far viaggiare i bambini con i mezzi pubblici, accanto a ragazzi cresciuti e persone adulte. Ed ancora, come si può affermare che «Per questa via l’intera popolazione scolastica diminuirà e con essa anche i livelli occupazionali»: tale dichiarazione, che sembra quasi un invito velato, è infondata perché mancano i riscontri. Buon senso ci vuole, buon senso e la disponibilità reale all’interlocuzione. Solamente un confronto costruttivo potrà mettere un punto alla vicenda. Come sempre, Tg24.info rimane a disposizione per eventuali repliche e continuerà a seguire gli sviluppi della circostanza. Sara Pacitto
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento