Anche Fiab Frosinone sostiene la mobilitazione generale di cittadini e associazioni prevista per il 23 febbraio a Roma Appello a Mattarella contro la “violenza motoristica”. Il coordinatore regionale Pasquale Cartella ribadisce l’impegno della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta mirato ad aggiornare la normativa e ridurre i rischi sulle strade E saluta il nuovo presidente di Fiab Frosinone Marina Testa. Piste ciclabili, sicurezza stradale, cicloescursioni e incontri con esperti al centro delle azioni dell’associazione che ribadisce l’importanza di gestire meglio la viabilità.
I tragici fatti che hanno accompagnato questo passaggio di anno costringono Fiab Frosinone ad una necessaria riflessione e ad una marcata presa di posizione. La sezione frusinate della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta si associa alla mobilitazione generale prevista per il 23 febbraio a Roma organizzata da associazioni e cittadini per dire basta ad un fenomeno di crescente crudeltà e intensità. Fiab ha aderito ad un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “al fine di promuovere con ogni istituzione competente gli interventi utili per fronteggiare l’emergenza stradale che sta rendendo sempre più mortali e invivibili gli spazi pubblici viari del nostro amato Paese”. Ciò che sta accadendo in moltissime località italiane compresa la provincia di Frosinone, incidenti terribili che hanno visto morire molte persone e quello in cui è rimasto coinvolto un giovane ciclista a Fiuggi, riflette lo stato di caos e di assenza di educazione e coscienza sulle strade. L’associazione cicloambientalista pone l’accento su una serie di provvedimenti necessari e volti a ridurre i rischi per chi frequenta le strade. Riconoscere lo Stato di Emergenza Stradale
- Controlli più rigidi e serrati a rotazione su tutte le strade con l’impiego delle Forze dell’Ordine per una vigilanza più stringente sui comportamenti di guida a rischio, anche attraverso l’utilizzo di autovelox fissi e mobili da collocare nei luoghi di maggiore rischio e non incasso.
- Modifiche al Codice della Strada con l’adeguamento delle sanzioni, già in corso di discussione in sede parlamentare.
- Corsie differenziate per automobilisti, ciclisti e pedoni e l’introduzione nei centri urbani delle aree pedonalizzate a disciplina 30 km/h.
- Ciclabilità più tutelata attraverso accorgimenti di natura tecnica e giuridica come canaline di superamento gradini, equiparazione al pedone sugli attraversamenti pedonali in sella e introduzione di una distanza minima per il sorpasso degli utenti delle bici da parte di auto e motoveicoli come previsto nella riforma al Codice della Strada.
- Più mezzi di trasporto pubblici ed ecologici con l’incentivazione alle modalità di trasporto leggere e sostenibili, compresa la micromobilità e logistica elettrica, e disincentivo al mezzo privato ad alto impatto ecologico, urbano e lesivo soprattutto nelle città.
- Formare le coscienze nelle scuole. Tutto ruota attorno alla consapevolezza e alla coscienza di ogni persona. Pertanto la prima formazione deve partire dalle scuole, primarie e superiori, con lezioni costanti di educazione stradale da inserire nel piano didattico
