In riferimento allo stop della produzione annunciato da Novo Nordisk nel sito di Anagni (leggi qui), il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in qualità di commissario straordinario di Governo, ha convocato i vertici italiani e internazionali dell’azienda, che incontrerà nei prossimi giorni per fare un punto urgente della situazione.
Il presidente Rocca ha già avviato contatti con il Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ed è costantemente a lavoro per trovare una soluzione per salvaguardare i livelli di occupazione e le prospettive produttive industriali del sito di Anagni, ritenuto dal governo di interesse strategico nazionale. LA PREOCCUPAZIONE DEI SINDACATI Le organizzazioni sindacali in una nota hanno espresso forte preoccupazione in merito alla situazione che sta coinvolgendo il gruppo Novo Nordisk, leader mondiale nel settore farmaceutico, e in particolare lo stabilimento di Anagni, recentemente acquisito da Catalent e considerato strategico per la produzione dei farmaci anti-obesità. Nelle ultime ore, l’azienda ha comunicato la decisione di sospendere temporaneamente la produzione del farmaco Wegovy presso il sito di Anagni. Tale scelta si inserisce sicuramente dopo l’annuncio delle settimane scorse di una contrazione del mercato, con un calo dell’8% nelle vendite globali e una perdita di oltre 60 miliardi di euro di capitalizzazione in borsa. La concorrenza di Eli Lilly, con i farmaci Mounjaro e Zepbound, ha inciso pesantemente sulla tenuta commerciale di Novo Nordisk, che oggi si trova ad affrontare uno scenario completamente mutato soprattutto nelle aspettative commerciale. Le cause principali della crisi: – Saturazione della capacità produttiva e ritardi nell’adeguamento alle richieste di mercato. – Carenze di approvvigionamento che hanno spinto pazienti e medici verso farmaci alternativi. – Concorrenza più aggressiva e meglio organizzata da parte di Eli Lilly. – Diffusione incontrollata di copie non autorizzate del principio attivo semaglutide negli Stati Uniti. – Difficoltà legali e brevettuali, con la scadenza anticipata del brevetto di Ozempic in Canada. L’Impatto sul sito di Anagni: – Lo stabilimento, presentato come polo strategico europeo, è oggi coinvolto in una sospensione della produzione di uno dei farmaci chiave, con potenziali ripercussioni sull’occupazione e sulla continuità industriale. – L’investimento iniziale di oltre 2 miliardi di euro e le promesse di crescita occupazionale rischiano di essere compromessi se non verranno garantite nuove linee produttive e un piano di espasione industriale credibile. Richieste delle organizzazioni sindacali: – Chiarezza immediata da parte dell’azienda sul futuro dello stabilimento e sulle tempistiche della sospensione. – Tutela dei livelli occupazionali e garanzia che nessun lavoratore venga penalizzato da scelte aziendali non condivise. – Avvio di un tavolo di confronto urgente con le istituzioni locali, regionali e nazionali per monitorare l’evoluzione della crisi e salvaguardare il ruolo strategico del sito di Anagni. – Trasparenza sugli investimenti futuri e sulle prospettive produttive, affinché il territorio non subisca le conseguenze di scelte industriali dettate da logiche finanziarie. Le organizzazioni sindacali rimangono vigili e determinate nel difendere i diritti dei lavoratori e il valore industriale del sito di Anagni, patrimonio del territorio e risorsa fondamentale per il sistema sanitario europeo. Alla luce della gravità della situazione, le organizzazioni sindacali effettueranno delle assemblee e unitamente ai lavoratori assumeranno delle decisioni su una mobilitazione che dovrà vedere coinvolgimento di tutto il territorio. Così le RSU e le Segreterie territoriali
