Arpino – Una scelta, per niente casuale, che inorgoglisce tutto il territorio

Sara Pacitto
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La Città di Arpino è candidata al titolo di “Capitale Italiana della Cultura” per l’anno 2021 (leggi qui https://www.tg24.info/arpino-la-citta-di-cicerone-e-candidata-a-capitale-italiana-della-cultura/).

Un privilegio importante che, di fatto, è già un lodevole riscontro. Un risultato considerevole che inorgoglisce non solo il territorio ciociaro: Arpino è una piccola realtà, individuata e selezionata tra grandi città e capoluoghi di provincia. Messaggi di soddisfazione e compiacimento arrivano dagli amministratori dei comuni frusinati ma anche da fuori; esponenti di Enti superiori, dalla Provincia e dalla Regione, hanno voluto esprimere la collettiva gratificazione e condividere questa “selezione”. Una scelta sulla quale qualcuno ha maldestramente tentato di ironizzare ma, l’inopportuna ilarità, ha cozzato sull’evidenza. Bisognerebbe essere in grado di saper guardare oltre il proprio naso, basterebbe un pochino di obiettività e coerenza per rendersi conto che “certe carenze” sono un problema comune all’intera nazione, quando ormai il sistema fa acqua da tutte le parti e non riesce più a rispondere alle esigenze dei cittadini. Nonostante ciò, Arpino sa come emozionare, emergere e distinguersi. Relativamente alla candidatura, Antonio Pompeo Presidente della Provincia di Frosinone, ha voluto esprimere i complimenti ed il suo personale auspicio《La città di Arpino, con la sua storia, la sua tradizione culturale ed il suo indiscusso patrimonio naturalistico-architettonico che la rendono una perla rara nel panorama nazionale, ha tutte le carte in regola per essere eletta “Capitale Italiana della Cultura 2021”. Un riconoscimento di innegabile importanza, oltre che di evidente autorevolezza e pregio, che darebbe lustro non soltanto a uno dei centri più belli della nostra provincia ma all’intero territorio, sul quale potrebbero finalmente accendersi i riflettori che ne esaltano ricchezza e bellezze. Dall’Acropoli di Civitavecchia con l’unico arco a sesto acuto sopravvissuto nell’area mediterannea alla Torre di Cicerone; dall’antico basolato romano di piazza Municipio al complesso architettonico di Palazzo Boncompagni ed al Castello Ladislao, attuale sede della Fondazione “Umberto Mastroianni”; dal Convitto Nazionale “Tulliano” ai busti di Caio Mario, Marco Tullio Cicerone e Marco Vipsanio Agrippa: ogni angolo di Arpino è un monumento naturale, storico, culturale e architettonico che celebra la bellezza, la ricchezza e l’imponenza della nostra nazione. Senza dimenticare la quarantennale tradizione del “Certamen Ciceronianum Arpinas” che ogni anno richiama ad Arpino, ed in Ciociaria, centinaia di studenti da tutta Europa che proprio qui vengono ad onorare la lingua e la tradizione latine. L’importanza sempre crescente di questa manifestazione, che ha attirato su di sé l’attenzione del Presidente della Repubblica e del Parlamento Europeo, è un chiarissimo esempio di come e quanto la Ciociaria sia in grado di rappresentare la personalità storico-letteraria dell’illustre Marco Tullio Cicerone e gli aspetti storico-culturali della tarda repubblica romana. Senza contare che Arpino ha prestato i suoi luoghi e le sue bellezze a tanti registi importanti che qui hanno girato pellicole che hanno fatto la storia del cinema, con attori del calibro di Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Massimo Troisi e Nino Manfredi. Di questa città, del suo valore e della sua rilevanza culturale, ma non solo, si è parlato e si continua a parlare ovunque ed è per questo, per la grande tradizione storica che questo territorio custodisce, che la sua candidatura a “Capitale Italiana della Cultura 2021” può rappresentare il giusto e doveroso riconoscimento. Non soltanto per Arpino ma per un intero territorio, quale la Ciociaria, che racchiude e custodisce un preziosissimo patrimonio storico-artistico-naturale degno di essere ammirato da ogni cittadino del mondo. Forte è, dunque, il mio auspicio, da presidente della Provincia e da amministratore di questo territorio, che la terra di Cicerone possa ricevere questo autorevole e meritatissimo riconoscimento: l’Amministrazione Provinciale, dal canto suo, non può che confermare, sin d’ora, il proprio sostegno ad Arpino, all’Amministrazione Comunale ed a tutti i suoi abitanti》. Con la sua “cornice” il Presidente Antonio Pompeo ha evidenziato molti degli aspetti della Cittá di Cicerone, una risorsa di molteplici espressioni che, in maniera diversa, sono un valore aggiunto che arricchiscono il patrimonio culturale: arte, tradizioni, storia, ospitalità. Da non dimenticare il “Premio Arpino Città di Cicerone” che da 6 anni accoglie personaggi illustri, non solo del panorama musicale ma anche scientifico, intellettuale, imprenditoriale. E poi “Il Gonfalone di Arpino”, giunto alla sua 50esima edizione, l’evento folkloristico che, con più di 10 giornate, coinvolge ed appassiona l’intero territorio. “Il Primo Natale”, un film italiano che ha portato il duo comico Ficarra e Picone a girare alcune delle scene più significative proprio in Terra di Cicerone. Arpino da sempre “vetrina” di celebrità: Katia Ricciarelli, Lucio Dalla, Ivana Spagna, gli Stadio, Lavezzi e Mogol, lunga la lista di “glorie” che hanno calcato il palcoscenico in Terra di Cicerone. Arpino tra le 44 città candidate a “Capitale Italiana della Cultura”: niente avviene a caso. Sara Pacitto
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