“TEATRO IN CORSO…C” , questo il titolo dello spettacolo portato in scena, domenica 15 dicembre, dagli alunni dell’I.C. 3 di Sora.
Gli allievi della seconda e terza media, sezione C dell’Istituto, diretto dalla dott.ssa M.M. Petricca, hanno dato vita ad un frizzante spettacolo di due atti unici: VISITA DI CONDOGLIANZE dell’autore Achille Campanile ed ARSENICO E VECCHI MERLETTI, rivisitazione teatrale di quella che fu anche una storica pellicola del grande regista Frank Capra. Fil rouge dei due atti unici è stato l’umorismo nero: sottile, più concettuale, sostenuto da espedienti linguistici e giocato ai limiti dell’assurdo il primo, interpretato dai ragazzi della classe terza; frizzante e coinvolgente, con frequenti escursioni nella comicità pura, il secondo, recitato dagli alunni di seconda. In VISITA DI CONDOGLIANZE, i giovani attori hanno saputo magistralmente rendere in scena le ipocrisie e le falsità, celate dietro una necessaria maschera sociale, di una situazione triste ma nota: per l’appunto , un funerale. In un susseguirsi di equivoci e situazioni paradossali, culminanti nello “scioglimento finale” del fraintendimento alla base della vicenda, gli attori hanno dato prova in scena di aver imparato, in maniera eccellente, l’insegnamento di Pirandello, secondo il quale l’umorismo è il sentimento del contrario e si gioca sui contrasti, in questo caso non solo di azione ma anche di sfumature interpretative. In ARSENICO E VECCHI MERLETTI, gli allievi della II C hanno dato il meglio di sé, facendo onore ad uno dei copioni più rappresentati del teatro comico-brillante. In una serratissima trama, costellata di spassosi personaggi – che si susseguono ad un ritmo serratissimo – e di gag esilaranti, i giovanissimi attori hanno strappato continue risate al pubblico, tenendo la scena da attori consumati e sostenendo l’ampia gamma espressiva dei vari caratteri con coinvolgente comicità. Una prova attoriale che denuncia il grande lavoro svolto dalle docenti Rosaria Bedani e Daniela Tote, registe e responsabili della performance teatrale, che, di merito, va ad aggiungersi come cameo alle sempre pregevoli rappresentazioni del Teatro-Scuola dell’I.C. 3.
