FOCUS – L’Ordine dei Giornalisti “bacchetta” l’allenatore Antonio Conte

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) L’allenatore dell’Inter Antonio Conte annulla all’ultimo secondo la conferenza stampa, facendo indignare il mondo del giornalismo.

Giornalisti arrivati da ogni dove ad Appiano Gentile, hanno dovuto fare dietro font, perché mister Conte ha deciso all’ultimo momento di non tenere la conferenza stampa. Annullato l’incontro con i giornalisti per protesta contro i media. La conferenza stampa, alla vigilia di Fiorentina-Inter, era in programma alle ore 14 di sabato 14 dicembre e l’Inter alle 13.50 con un comunicato ufficiale ha annunciato che non ci sarebbe stato alcuno incontro. “Ieri, dal Corriere dello Sport, è stata pubblicata una lettera offensiva nei confronti del nostro allenatore, giustificando l’aggressione nel commento. Per dare un segnale a tutti i media che “devono garantire il rispetto delle persone” oggi non si terrà la conferenza stampa”. Nella lettera citata un tifoso del Bologna aveva dato dell’”esaurito” all’allenatore, sostenendo che nella sua carriera non aveva mai fatto vedere un bel gioco. Il Corriere dello Sport aveva dedicato mezza pagina all’eliminazione dell’Inter dalla Champions League, nell’occasione il lettore aveva criticato Antonio Conte. Dura posizione dell’Ordine dei Giornalisti e l’Unione Stampa sportiva, con una nota dei rispettivi presidenti, Carlo Verna e Luigi Ferrajolo, “bacchettano” mister Conte: “Arrivare all’arroganza di voler punire la stampa nel suo complesso, come discriminazione di categoria, annullando senza preavviso coi colleghi sul posto, la conferenza prevista, è un’offesa anche ai cittadini, destinatari dell’informazione in democrazia, che non può restare impunita. L’articolo 21 della Costituzione viene prima di ogni legge e di tutte le carte federali. Non accettare le critiche del singolo sarebbe di per sé deprecabile, peraltro si parla di uno stimatissimo professionista dell’informazione, maestro di tanti. Il rispetto che il mondo del calcio proclama anche sulle maglie è una cosa seria. Se fosse un gioco, qui il flipper sarebbe andato in tilt. Intervenga subito la Procura federale, perché dire che l’atteggiamento del signor Conte allenatore dell’Inter è inaccettabile, maschera l’indignazione e resta senza conseguenze. Da un lato ci aspettiamo delle scuse formali di Antonio Conte entro il post partita, dall’altro chiediamo anche cosa ne pensi del comportamento del suo milionario dipendente una gloriosa società come l’Inter”. Anna Ammanniti  
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