Veroli / Msgc – Controlli sugli autovelox, il Prefetto sospende l’autorizzazione all’utilizzo degli impianti

Alessandro Andrelli
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Stretta della Prefettura sui rilevatori di velocità. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, per disposizione del prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, si era ritenuta necessaria una verifica per accertare la reale utilità di alcuni rilevatori presenti sulle strade provinciali: prevenire gli incidenti su tratti di strada a rischio, a tutela degli automobilisti.

Le verifiche hanno riguardato gli impianti autovelox di Belmonte Castello (sulla superstrada Cassino-Atina), Acuto (SR 155), Monte San Giovanni Campano e Veroli. Il prefetto Ignazio Portelli aveva così giustificato la verifica: «È importante provare a seguire con attenzione le scelte compiute e accertarsi della loro attualità – scriveva il Prefetto – Alle molte proteste degli automobilisti sulla correttezza di questi dispositivi si aggiungono le migliaia di ricorsi da trattare ogni anno in Prefettura in materia di circolazione stradale per le multe difettose effettuate tramite autovelox: le multe pagate sono incassate dai comuni, mentre il costo del contenzioso è a carico dello Stato. Per tali varie ragioni, è stato dato incarico alla Polizia Stradale di procedere ad una serie di verifiche». Il 5 novembre scorso, si è raggiunta una conclusione. <Rilevato che il numero degli incidenti sui tratti interessati non è tale da consentire la permanenza allo stato della strumentazione in questione – si legge nella nota della Prefettura – ritenuto dalla documentazione in atti che alcuni Comuni non avrebbero correttamente utilizzato le somme derivanti dai proventi dei verbali che per legge dovevano essere destinate alla manutenzione delle strade … Constatato, inoltre, l’alto costo di gestione dei rilevatori di velocità che non giustificherebbe le ragioni delle entrate. Considerata che è in atto la revisione normativa della materia, decreta che è sospesa l’efficacia del Decreto Prefettizio del 20 novembre 2013 con il quale veniva autorizzato l’impiego delle apparecchiature nei tratti di strada sopra specificati. I sindaci e i comandanti di Polizia Municipale di Acuto, Belmonte Castello, Monte San Giovanni Campano e Veroli sono incaricati del presente provvedimento avverso il quale è ammesso ricorso giurisdizionale al Tar del Lazio o in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica>. Come faranno, ora, alcune amministrazioni a far quadrare i prossimi bilanci?
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