Lacrime e riflessioni per uomini che cadono e lasciano la vita per indirizzare i giovani ad un futuro migliore, educando i loro cuori attraverso una traccia indelebile. Queste parole ben rappresentano l’involontario “sacrificio” di Gianluca Catenaro, Caporal Maggiore, Croce d’Oro al merito dell’Esercito, deceduto a soli 20 anni nel 1994, nel corso di un’esercitazione della Nato in Spagna.

Sono trascorsi ben 25 anni dalla sua tragica dipartita, ma
vive ancora nel cuore dei suoi cari, in particolare della madre Maddalena che, insieme al marito Vincenzo, ha continuato a portare in alto il nome del figlio. La ricorrenza della tragedia è oggi, ma sabato 23 e domenica 24 novembre, si svolgeranno le celebrazioni in memoria di Gianluca, alla presenza del sindaco Bellisario e di autorità civili e militari. L’intera comunità di Pescosolido è da sempre vicina alla famiglia Catenaro, così come la scuola, che ogni anno riceve una Borsa di Studio. “Coraggioso, umile e solare – così lo ricorda la madre Maddalena –
ti sento ancora al mio fianco“.

Da qualche anno a questa parte, all’indimenticabile Gianluca Catenaro è stato intitolato anche un
cippo di marmo accanto al Monumento dei Caduti e l’atteso riconoscimento di “Vittima del Dovere”. Domenica prossima, all’interno della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, verrà presentato “Dall’altra parte – Memorie di vita, emozioni, valori e sentimenti”,
una raccolta che parla dell’esperienza vissuta da Gianluca come giovane civile e militare.
Caterina Paglia