Tutti ricorderanno che cinque anni fa, e precisamente nel 2014, papa Bergoglio aveva canonizzato due nuovi Santi attraverso un apposito decreto che aveva stabilito l’iscrizione nel Calendario Romano generale, della festa di Giovanni XXIII per l’11 ottobre e di Giovanni Paolo II per il 22 ottobre, con il grado di memoria facoltativa.
Il decreto emanato dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (che regola il culto riservato ai due santi), era stato di conseguenza diffuso in tutto il mondo attraverso le nunziature e gli episcopati. Il decreto vaticano precisava anche che le memorie dei due nuovi santi dovevano essere iscritte obbligatoriamente in tutti gli ordinamenti per la celebrazione della messa e della liturgia delle ore, e le relative indicazioni poste nei libri liturgici poi pubblicati a cura delle Conferenze dei vescovi. Quanto ai testi liturgici in onore di S. Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, il Vaticano aveva precisato che nelle chiese si possono usare quelli già approvati e pubblicati. Quindici anni fa, papa Wojtyla, aveva dato testimonianza vivente dei suoi legami con le bellezze naturali della nostra terra, scegliendo un angolo sconosciuto di Piglio, le pendici dei Monti Ernici, per pregare intensamente in una tenda e contemplare le bellezze della natura. Tale località dista appena due chilometri dal Santuario della Madonna del Monte, passaggio intermedio dei pellegrinaggi verso il Santuario della SS. Trinità e della Via Francigena. Papa Vojtyla, in quella fetta suggestiva di verde di Santo Biagio-Laghetto, dopo aver pranzato con i suoi collaboratori e riposato sotto una tenda verde, quasi invisibile, in assoluta tranquillità, si era messo a pregare mentre tutta la zona circostante era stata presidiata da pattuglie di poliziotti che ne avevano impedito l’accesso alle autorità e ai curiosi accorsi sul posto in moltitudine dopo che si era diffusa la notizia della presenza del Papa a Piglio. Da quel giorno 15 Aprile 2004 il luogo è stato ed è tuttora meta di pellegrini e visitatori grazie alla fama di una grande Papa, amato da tutti specialmente dai giovani di tutto il mondo. Per la cronaca, oltre a dare i natali a Benedetto de Pileo, umanista del sec. XV e a custodire le spoglie del Beato Andrea Conti, ideatore del I° Giubileo del 1300, la ridente cittadina di Piglio è stata visitata nel passato da illustri personaggi religiosi e precisamente: da San Francesco di Assisi, da San Massimiliano Kolbe, amico fraterno del Venerabile P. Quirico Pignalberi, da Mons. Montini (Paolo VI), venuto a Piglio per inaugurare la Cappellina in loc. Lapillo dedicata a papa Pio XII, dal Cardinale Tonini, ed infine da San Giovanni Paolo II.
