(di Alessandro Andrelli) Tre anni e mezzo di disfatte e scelte senza senso, asservite al politico del momento o al vincitore di turno, per giungere ieri sera (18 novembre 2019), a mezzanotte, a tenere una conferenza stampa volta ad affermare che la piattaforma civica è messa fortemente in discussione e che qualcosa è cambiato.
Ci voleva la “CNN” per poter sintetizzare una realtà nota a tutti da sempre e fallita inesorabilmente senza prova di appello dal lontano giugno 2016. Eppure la sceneggiata notturna non poteva mancare. Questo è “uno, nessuno e centomila” De Donatis, questo è il sindaco di Sora! Un mondo di apparenze senza affrontare e risolvere alcun problema. Impossibile aggiungere altro, perché da dire proprio non c’è. La storia parla da sé e vede la piattaforma civica (in realtà era una mezza scialuppa!) affondata e disintegrata, perché insabbiata da tempo immemore nel punto più profondo degli abissi. Come se il problema non fosse mai esistito, De Donatis si è mostrato ai cittadini totalmente privo di oggettività. Non si comprende se trattasi di pazzia politica allo stato puro o di totale presa in giro nei confronti di Sora e dei sorani. Sta di fatto che l’incontro rasenta la follia! Il primo cittadino annuncia che verrà formalmente effettuata una verifica di maggioranza con la sottoscrizione di un documento programmatico perché qualcosa nel gruppo è cambiato con l’ingresso di Fratelli d’Italia. Il documento sarà garante dell’ultimo periodo di governo caratterizzato da 20 milioni di finanziamenti ottenuti e tanti “asini che volano” insieme a tali importi. La cosa terribile è che dopo tre anni e mezzo di distruzione, di mutui (tutti debiti!!!) contratti e di finanziamenti perduti, ci si atteggi da grandi statisti e esperti politici, invece di fare un mea culpa di tutti (e sono tanti!!!) i danni politici causati. Ultimo tra tutti il mutuo per l’abbattimento del mattatoio! Povera Sora, schiacciata da una realtà insostenibile, dovuta ad una classe politica devastante. La precisazione di De Donatis di ieri era dovuta da tempo immemore, perché di fatto la sua piattaforma, civica non è mai stata. Continua, allora, il giro delle “sette chiese” (leggi qui) a mendicare un posto su un carro qualsiasi, senza distinzione di ideologia né di bandiera. Ora è il turno di Gianluca Quadrini! Di fatto, la Farmacia comunale diventerà società in house e per il primo gennaio altre sette persone resteranno a casa senza lavoro. Questi sono i fatti… le chiacchiere stanno a zero!!! Alessandro Andrelli
