Il consigliere comunale Valter Tersigni interviene sulla notizia del trasferimento della sede di Sora dell’INPS a Isola del Liri. Nell’occasione traccia un quadro drammatico della situazione cittadina. “Sora – scrive – è intrappolata in una realtà difficile, che la porta a morire ogni giorno di più”.
“Tre anni e mezzo di governo De Donatis sono stati sufficienti per causare danni irreparabili con ripercussioni esorbitanti sulla nostra città. Accanto ad un’organizzazione comunale che ha portato l’Ente allo sfascio, restiamo spettatori inermi di un territorio sempre più impoverito di uffici e servizi, senza che l’attuale maggioranza batta ciglio. Abbiamo perso il museo perché rimasto senza direttore. Abbiamo visto chiudere lo sportello Acea senza che la maggioranza abbia speso una parola. Siamo stati spettatori inermi della cacciata dell’Università, effettuata senza alcuna cognizione di causa. Da qualche giorno, poi, è di dominio pubblico lo spostamento della sede Inps a Isola del Liri, così come è sempre più frequente sentire in giro che la stessa sorte toccherà presto anche all’Ente Formazione della Provincia di Frosinone. Prosegue inarrestabile il depauperamento della città, mentre De Donatis ed i suoi continuano a dire che non hanno responsabilità, perché la colpa è sempre di qualcun altro, mentre si ripetono da soli quanto sono bravi e quanto sono belli. Il tutto senza rendersi conto che Sora, ridotta in macerie e fantasma di se stessa, è sotto gli occhi di ogni cittadino. Tutto è inerzia, tutto è disinteresse, tutto è abbandonato a sé. Non c’è amore per la città, non c’è “soranità”! Sarà davvero difficile rimediare a tutti i danni causati in questi anni. Non c’è programmazione, non c’è progetto reale di crescita e non c’è intervento volto a far fronte alle necessità quotidiane della gente. Si parla da tre anni e mezzo della scuola di Renzo Piano, ma il mattatoio è ancora lì. Non doveva essere abbattuto a settembre? Se queste sono le condizioni della zona più importante della città, in che stato possono trovarsi le altre? Sora è intrappolata in una realtà difficile, che la porta a morire ogni giorno di più. Bisogna introdurre idee, capacità ed entusiasmi nuovi per ribaltare la situazione e ricominciare a correre per recuperare tutto quello che abbiamo perso con De Donatis. Bisogna andare oltre, guardare verso un futuro che dia fiducia alle nuove generazioni e non le induca ad andare via. Non è solo un dovere civico, è qualcosa che dobbiamo alla nostra città e ai nostri ragazzi perché devono avere la possibilità di poter restare a vivere e a lavorare nella bellissima città dove sono nati”. Valeria Altobelli
