Ad inizio settimana, presso il territorio comunale di Arpino, sono stati installati cinque nuovi contenitori per la raccolta degli oli vegetali esausti.
Gli oli vegetali sono essenzialmente quelli utilizzati per la conservazione degli alimenti, tipo tonno, funghi e vari, per le fritture o da griglierie ed anche i grassi di cottura, come il burro o lo strutto. Dopo l’utilizzo questi oli vengono definiti “esausti” in quanto si deteriorano, si ossidano e rappresentano un pericoloso agente inquinante, per cui non vanno scaricati nelle fogne, in campagna o con il residuo umido. Un attento riciclo ne permette l’impiego nella produzione di energia elettrica e termica da fonte rinnovabile. Ad Arpino i cinque raccoglitori sono stati posizionati in altrettante località strategiche: nel centro storico, presso il parcheggio in via delle Volte; nella contrada Vallone, in Piazza San Sosio; in località Vignepiane; in località Vuotti in Piazza Attio Tullio; in località Collecarino, in prossimità della Chiesa parrocchiale. Maria Manuel, Assessore all’Ambiente, commenta: «Gli oli da frittura vengono spesso erroneamente smaltiti nei lavandini e nei bagni delle nostre case, diventando fonte di grave inquinamento. L‘installazione di questi raccoglitori consentirà ai cittadini di smaltire correttamente gli oli vegetali esausti. È quindi molto importante osservare attentamente le norme di corretto deposito e riciclo. In particolare, gli oli devono essere depositati negli appositi raccoglitori all’interno di contenitori in plastica ben chiusi. È assolutamente vietata la raccolta di altre tipologie di olio, come gli oli minerali, gli oli motore etc». Soddisfazione del Sindaco Renato Rea che conclude: «Questa iniziativa testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Comunale relativamente alle tematiche ambientali. Sarà nostra cura promuovere una campagna di sensibilizzazione che miri ad un maggior rispetto del nostro territorio. L’appello rivolto alla cittadinanza è “Aiutateci a tenere pulito l’Ambiente”». Il compiacimento della comunità arpinate. Sara Pacitto
