(di Irene Mizzoni) Il nuovo ’68 non passa per Sora. O meglio, il gruppo al governo della città si mostra anacronistico e boccia i giovani e il loro desiderio di partecipazione. Così ieri sera, con motivazioni al limite dell’assurdo, De Donatis e compagni hanno respinto la proposta presentata dal consigliere Luca Di Stefano di istituire nuovamente il consiglio comunale dei ragazzi.
A sostegno della bocciatura, il sindaco ha puntato sulla presunta inadeguatezza di un regolamento che è in vigore da diversi anni. <<Va rivisto>>, ha detto <<e lo faremo>>. Poi rivolgendosi al consigliere Di Stefano: <<Ritiri il punto e lavoriamoci>>. Ovviamente il consigliere Di Stefano non ha voluto ritirare la sua mozione che, come ha ben sottolineato il consigliere Valter Tersigni, <<la mozione non impegna la maggioranza in termini di tempi, dunque perchè non approvarla?>>. La risposta a questa domanda l’ha data più volte un deluso Di Stefano spiegando che la bocciatura <<è solo perchè la proposta viene dalle opposizioni>>. Dunque, non il bene della città e dei suoi giovani che sono acuti e attenti più di quanto si possa pensare, ma una volontà politica. Eppure il gruppo De Donatis non è apparso convinto e compatto: Caschera ad esempio si è indignato, ha parlato di <<teatrino>> sottolineando che <<così allontaniamo ancora di più i giovani, è una vergogna>>. E’ con queste parole che ha annunciato di non voler votare e di abbandonare l’aula. E’ la prima volta che il consigliere Lino Caschera prende una posizione distante dal gruppo DD. Strano, vero? Bocciatura anche per la proposta di istituire la figura del “nonno-vigile”. Mozione bocciata da De Donatis e compagni che portando all’attenzione del consiglio leggi e direttive per motivare questa decisione. Eppure sarebbe potuto risultare un servizio utile vista la carenza di agenti di polizia locale! Ci aveva provato il consigliere Tersigni a spiegare che la legge richiamata dal primo cittadino non era “sovrapponibile” alla mozione di Di Stefano: dopo ore di discussione, sospensioni e correzioni la mozione è stata respinta. Sora non avrà il nonno-vigile. Dopo le bocciature delle due mozioni, Di Stefano è intervenuto. <<Una occasione mancata>> l’ha definita il giovane consigliere che ha anche sollecitato più volte la delegata alle politiche giovanili, Simona Castagna. Lei, come poco prima il sindaco, ha spiegato che al consiglio dei ragazzi hanno puntato sui “comitati di quartiere”, anche se contestualmente ha ammesso che la partecipazione ai comitati da parte dei giovani è <<timida>>.
