Posta Fibreno – Al via il progetto “Emys” per lo studio della testuggine palustre a rischio estinzione

Caterina Paglia
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Lo studio e la tutela delle specie vegetali ed animali sono tra le prerogative della Riserva naturale del Lago di Posta Fibreno per la salvaguardia dell’ambiente in un’area protetta.

In tal senso, venerdì 4 ottobre, dalle 9.30 fino alle 13.30, presso la Sede della Riserva in via Carpello, i Guardiaparco e i Tecnici delle Aree protette del Lazio parteciperanno alla giornata formativa per il progetto “Emys orbicularis”. Tale iniziativa nasce dall’istituzione della rete di monitoraggio per la Testuggine palustre “Emys orbicularis”. Il merito per l’interessante progetto va al Direttore del Dipartimento Istituzionale e del Territorio con propria Determinazione del 2 luglio 2012 e con il principale intento di controllarne lo stato di conservazione e la variabilità genetica delle popolazioni. “Si tratta di una particolare attività da svolgere mediante verifica della distribuzione della specie sul nostro territorio in termini numerici e del trend delle popolazioni, delle caratteristiche del suo habitat, della presenza di potenziali competitori alloctoni e dello studio delle opportune misure di salvaguardia e di conservazione della specie che risultino efficaci nel tempo – hanno spiegato gli organizzatori –. Di conseguenza, il Comune di Posta Fibreno, Ente gestore della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno ha approvato, con propria Delibera di Giunta Municipale n. 11 del 6 febbraio 2019, il Progetto ‘Emys’, finalizzato all’accertamento della presenza della Testuggine palustre Emys orbicularis all’interno dell’ Area Protetta“. Durante la giornata, con il saluto e l’introduzione di Adamo Pantano, Sindaco e Presidente della Riserva Naturale di Posta Fibreno e le conclusioni di Vito Consoli, Direttore Regionale Capitale Naturale Parchi ed aree protette, ci saranno gli interventi di: Dario Capizzi – Direzione Regionale Capitale Naturale Parchi ed Aree Protette (La rete regionale di monitoraggio della testuggine palustre); Massimo Bellavita – Riserva Naturale Monte Rufeno (Il monitoraggio della testuggine palustre); i Carabinieri Forestali del CITES (Dalla Convenzione di Washington (CITES) firmata nel 1973 ai giorni nostri); Luciana Carotenuto – Direzione Regionale Capitale Naturale Parchi ed Aree Protette (Moltiplicatori di evidenze in un mondo pieno di alieni); Andrea Monaco – Direzione Regionale Capitale Naturale Parchi ed Aree Protette (Emys vs Trachemys. Il nuovo quadro normativo e le sue implicazioni pratiche) e Nicola Marrone – Parco Riviera di Ulisse (L’esperienza del Centro di recupero degli Animali Selvatici del parco Riviera di Ulisse). Caterina Paglia
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