Falvaterra – Replica del Gruppo Progetto Falvaterra: “Piccirilli scappa”

Irene Mizzoni
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“Siamo alle solite! Piccirilli rispolvera il vecchio cliché del suo mentore Lancia. Quando è messo alle strette e l’argomento non gli piace mette in moto la macchina della distrazione di massa, cercando di spostare l’attenzione verso obiettivi per lui più comodi”. Esordisce così Gian Carlo Bertoni, Capo Gruppo di Progetto Falvaterra.

“Noi, invece, vogliamo stare al pezzo. Mettiamo un po’ di ordine nella vicenda del bando del tecnico comunale. Fin dall’inizio la questione del bando del tecnico ha evidenziato delle stranezze. Il 30 di Agosto ho scritto una lettera Piccirilli per segnalargli, per spirito di collaborazione, le criticità più evidenti del bando, suggerendogli delle alternative. Sto ancora aspettando una risposta – dichiara Bertoni. Per amore di chiarezza noi non abbiamo mai contestato le procedure dell’articolo 110 del T.U.E.L. come invece lui cerca di far credere. L’articolo 110 offre la possibilità per un ente pubblico di assumere, in deroga al principio generale ed a particolari condizioni, personale dipendente a tempo determinato. Mai contestata la possibilità che il Comune utilizzi tale opportunità. Quello che invece abbiamo contestato, contestiamo e continueremo a contestare è tutt’altra cosa” Prosegue Bertoni”. Abbiamo segnalato gli errori, molto gravi, presenti nell’avviso di selezione pubblica e nelle successive procedure di implementazione. Piccirilli usa il suo strumento preferito della distorsione della realtà. Non è corretto nascondersi dietro inesistenti attacchi ai dipendenti del Comune o ai falvaterrani. Tutta retorica inutile e stantia. Al contrario Piccirilli e Carè devono spiegare, prima che a noi consiglieri, alla cittadinanza ed ai loro collaboratori, per quali ragioni hanno disatteso l’articolo 35 del Decreto Legislativo 165 del 30 marzo 2001, il Decreto Legislativo 75 del 24 maggio 2017, l’articolo 137 del Regolamento Comunale e le Linee guida del Decreto Madia. Si è trattato di mancanza di conoscenza delle norme oppure di qualche altra cosa? Non è l’attività istituzionale dei Consiglieri di minoranza, che si sostanzia nel controllo sull’attività della maggioranza, che ferisce l’immagine del Comune. Sono i comportamenti fuori delle norme che ledono l’immagine e la credibilità del nostro Comune: irrituale nomina della commissione esaminatrice e mancata determinazione dei criteri e modalità di valutazione dei titoli e delle prove, non curanti del Regolamento comunale – aggiunge concludendo Bertoni. E’ farsesco poi che Piccirilli, sempre nel maldestro tentativo di spostare l’attenzione dai veri problemi, si erga a paladino di una riorganizzazione del Comune che si trova nella condizioni attuali solo per la cattiva amministrazione precedente alla quale lui ha lungamente partecipato”.
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