Allenatore rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo è stato accusato da una giocatrice della squadra che allenava di averla molestata sessualmente.
Allenatore di una squadra di calcetto femminile trascinato alla sbarra per il reato di violenza sessuale. A puntare l’indice sull’uomo, sposato e con figli, una giocatrice di 17 anni. I fatti si riferiscono al luglio del 2013 quando con la scusa di voler parlare da solo con la minorenne, l’allenatore si recò nella sua abitazione e mentre la ragazza faceva il caffè le sarebbe saltato addosso cercando di palpeggiarla e baciarla. La ragazza era riuscita a divincolarsi ed a scappare da quelle mani possenti che la trattenevano con la forza. L’uomo vedendo la reazione della giovane aveva desistito dall’insano progetto e se ne era andato. Ma la giocatrice lo aveva denunciato alla caserma dei carabinieri. Le indagini che sono seguite hanno fatto scattare il rinvio a giudizio per l’allenatore che deve rispondere come già accennato di violenza sessuale. (foto generica dal web) Marina Mingarelli
