Anagni – I pericoli del gioco di azzardo, ecco l’evento “Giochiamo con la prevenzione”

Anna Ammanniti
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Sabato 28 settembre alle ore 16.30 presso la Biblioteca Comunale si svolgerà l’evento “Giochiamo con la prevenzione: quando il gioco d’azzardo diventa patologico”, organizzato dal consigliere comunale di Fernando Fioramonti. Le relatrici saranno la dottoressa Wilma Ciocci sociologa e criminologa che collabora con SIIPAC e la dottoressa Emanuela Boille psicologa, entrambe esperte di “dipendenze”.

Spiega il consigliere Fioramonti:  “Lo scopo di questo evento è di porre l’attenzione su questo problema nella nostra città, inquadrando il fenomeno e dando dei consigli o quant’altro per un inizio di risoluzione del problema ed è rivolto alla cittadinanza e alle amministrazioni. Credo fortemente che questo aspetto della vita sociale dei nostri concittadini sia quanto meno sottovalutato e molte persone non siano in grado di riconoscerne sintomi e gravità. L’oggetto della dipendenza è, infatti, un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata. Per la maggioranza delle persone queste attività sono parte integrante della vita quotidiana. Per alcuni individui, tuttavia, possono assumere caratteristiche patologiche, fino a provocare gravissime conseguenze. Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti anche nel nostro Paese e ciò ha portato a riflettere sul rischio per molti soggetti (soprattutto quelli più vulnerabili) di una vera e propria dipendenza comportamentale (Gioco d’Azzardo Patologico – GAP), con gravi disagi per la persona, non solo per l’incapacità di controllare il proprio comportamento di gioco ma anche di poter compromettere l’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario, fino all’indebitamento o all’assoggettamento a tassi usurai presso la criminalità organizzata. La prevenzione è uno strumento essenziale per far fronte a questa patologia; in particolare nei giovani. Nello specifico la prevenzione deve avvenire prima in famiglia e poi nelle scuole di ogni ordine e grado. Il primo passo verso la diagnosi consiste nel dare ascolto alle preoccupazioni di familiari, amici o colleghi di lavoro circa il ruolo che il gioco d’azzardo sta assumendo nella vita di un individuo. Le persone affette da Disturbo da Gioco d’Azzardo solitamente negano e arrivano a nascondere anche a loro stessi la gravità della loro dipendenza dal gioco d’azzardo. È molto difficile, dunque, che riescano ad essere obiettivi circa la loro condizione. Per questo è importante l’aiuto e il supporto di amici e familiari nel convincerli a rivolgersi a uno specialista.” Questo sarà il primo di una serie di incontri organizzati da Fioramonti, incentrati sul sociale. Il gioco di azzardo in Italia è un problema grave, solo nel 2017 gli italiani hanno speso la cifra impressionante di 101,8 miliardi di euro. In un paese con cinque milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà si tratta di una questione davvero allarmante. Anna Ammanniti
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