(di Alessandro Andrelli) Con l’arrivo di un nuovo settembre (siamo al quarto di questa maggioranza!!!) torna di attualità l’argomento “Notte Bianca dello Sport”, che da sempre rappresenta il più palese fallimento dettato dall’incapacità politica dell’attuale gruppo di governo. Privata con l’arrivo di De Donatis del suo ideatore Diego Catenacci, la manifestazione, che ha visto Sora innalzata a “Città dello Sport” a livello regionale, è rimasta “orfana” ed è crollata immediatamente nelle mani politiche “distruttrici” di Gemmiti responsabile di aver azzerato l’evento. In un solo istante, il nuovo gruppo di governo ha distrutto tutto quello che era stato costruito con anni di impegno e fatica, abnegazione ed amore, ed ha trasformato la Notte Bianca dello Sport prima in una “festa di arrosticini e porchetta”, poi nella “festa del panino” ed in seguito in una vera e propria “sagra di paese”.
Non volendo riconoscere le capacità di chi ha sempre avuto una marcia in più, si è preferito danneggiare l’intera città. Così, giunto al quarto anno di distruzione, per evitare ulteriori critiche, il genio politico di Gemmiti ha pensato di chiamare l’edizione del 2019 “Notte Bianca della Musica e dei Sapori” e si è impegnato da subito per dare vita all’ennesima gaffe. L’evento, di fatto previsto per il prossimo 14 settembre, dopo essere stato annunciato con estremo ritardo e, per quanto è dato sapere, con errori nel documento di convocazione dei commercianti e dei soggetti interessati, la cui presenza è stata richiesta in un orario a dir poco discutibile. Di certo, se c’è un settore sul quale l’attuale maggioranza raggiunge il valore negativo più elevato, tanto da scrivere una storia che diventa patetica anche a se stessa, quello è la Cultura, regno delle strategie politiche inefficaci e scadenti, con pochi eventi annunciati in ritardo e comunicati male. Cosi, perfettamente in linea con l’andamento generale che contraddistingue il settore, in merito alla “Notte Bianca della Musica e dei Sapori”, a una settimana dal suo svolgimento, nessuno sembra sapere granché. Ci sarebbero solo voci che vedrebbero questa iniziativa finanziate da Enti sovracomunali, ma anche qui è caos. Di certo la situazione generale, mostrando una catastrofe che a Sora è diventata normalità da più di tre anni, è talmente patetica da non generare neanche più clamore. La città è davvero arrivata alla frutta tra situazioni ingestibili e paradossali create da gente al comando che dice e sdice e che arriva oggi a cambiare di nuovo il nome dell’evento, contraddicendo quanto sbandierato solo un anno fa dal sindaco in persona. È chiaro a tutti che la manifestazione MoviSora2018 (si chiamava così la Notte Bianca) è stata resa possibile solo grazie all’impegno di giovani volontari che sotto forma di associazione si sono attivati per esclusivo amore nei confronti della città. Dopo dodici mesi, tale associazione non avrebbe ricevuto ancora alcun rimborso dal Comune a fronte di 10mila euro spesi. Allo stesso modo sembrerebbe che anche diversi artisti e soggetti che hanno prestato servizio per rendere possibile l’evento del 2018 non avrebbero percepito alcunché, sebbene sarebbero stati deliberati 15mila euro. Diventa allora impossibile non ricordare la determina per il contributo da dare alla IX edizione di Sora In Rosa, svoltasi il 19 e 20 luglio 2019, e l’atto di anticipazione pubblicato per Tofaro Insieme a fronte della manifestazione svoltasi il 30 giugno scorso. È chiaro allora che oramai a Sora ci sono alcune associazioni (molto poche a dire la verità!!!) di serie A e tante di serie B e C (leggi qui). Al solito la maggioranza De Donatis appare come la peggiore realtà di governo mai stata presente in città. Anche sotto questo aspetto sa creare solo bagarre!!! E per il prossimo evento del 14 settembre la situazione sembra addirittura peggiorata. La comunicazione è praticamente del tutto inefficace. Pubblicizzata solo tre settimane prima attraverso un comunicato stampa striminzito diffuso sui quotidiani cartacei, su qualche blog online e sui canali istituzionali dell’Ente, l’evento ad oggi non vede alcuna locandina né manifesto. Si parla di musica ma niente si sa di più a riguardo. È mistero sulle band che suoneranno, sulla possibile presenza di un ospite d’onore e sull’eventuale metodo di selezione dei musicisti. Tutto è nebbia, tutto è disorganizzazione, tutto è caos. Sembra che si punti di nuovo sullo Street Food, incuranti che un’iniziativa identica e di successo è già stata realizzata a luglio scorso da cittadini che, da tempo, lavorano su questo format con passione. Possibile che non si sappia ideare qualcosa di nuovo senza spianare le idee degli altri storpiandole e riducendole a polvere? Lontanissimi i tempi della Notte Bianca dello Sport (leggi qui) e di Mille Luci per la Pace (leggi qui) realizzate nel 2015 a costo zero per il Comune di Sora, grazie a sponsor privati, all’impegno di tutte le associazioni sempre presenti per il territorio ed alle tante società sportive, divenuti tutti insieme squadra coesa fatta soltanto di amore immenso per la città. Oggi i sorani sono esausti e non ne possono più di vedere Sora piombata nelle tenebre dell’incapacità e dell’incompetenza politica. Serve davvero un cambio di rotta! Un cambio reale di rotta!!! Perché è proprio il caso di ammetterlo #nonsonomaistatipronti #nonsonoancorapronti #nonsarannomaipronti. Altro da aggiungere non c’è!!! Alessandro Andrelli
