(di Anna Ammanniti) Il mondo è in allarme per gli incendi che stanno bruciando la Foresta Amazzonica. A rischio il 20% dell’ossigeno della Terra e l’intero ecosistema, con la scomparsa di piante ed animali.
Il Rio delle Amazzoni è il bacino più importante del mondo e contiene la foresta pluviale più grande del pianeta. L’Amazzonia si estende nella parte settentrionale dell’America del Sud ed occupa il 60% della superficie delle foreste sulla Terra, con i suoi 5,5 milioni di kmq. Più della metà della foresta insiste nel territorio del Brasile, paese associato all’Amazzonia. Da almeno due settimane le fiamme stanno divorando le foreste degli stati brasiliani di Amazonas, Rondonia, Mato Grosso, Parà e del Paraguay. La città di San Paolo è stata oscurata da una fitta coltre nera di fumo, proveniente dagli incendi scoppiati in Amazzonia e nonostante i 2.700 km di distanza è stato trasportato dai venti forti. Grazie all’Amazzonia, il pianeta ha una insostituibile riserva di verde, un polmone che permette il ricambio di ossigeno, assorbendo anidride carbonica dall’atmosfera. Il suo ruolo nell’ecosistema mondiale è fondamentale, per questo gli scienziati lanciano l’allarme sugli incendi in atto nella foresta, temendo che possano compromettere la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale. Tra gennaio e agosto 2019 si sono verificati 72mila incendi contro i 40mila dello stesso periodo del 2018, con un aumento dell’83%. La foresta pluviale amazzonica, che rimane umida, zuppa di acqua per gran parte dell’anno, non brucia naturalmente e quindi nella maggior parte dei casi gli incendi sono di natura dolosa. L’uso del fuoco, è una tecnica utilizzata per il disboscamento illegale. Generalmente vengono appiccati dagli agricoltori e dagli allevatori, dalle grandi imprese zootecniche e agro-industriali, per ottenere terre. Addirittura lo scorso 10 agosto nella città di Novo Progreso, nello stato del Parà, avrebbero istituito il “Giorno del fuoco” in uno dei nove stati che compongono la macro regione amazzonica. Dopo l’insediamento del presidente Bolsonaro, il disboscamento della Foresta Amazzonica è aumentata del 278% rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.345 kmq disboscati. Le foreste pluviali svolgono un ruolo fondamentale di contrasto al riscaldamento globale e senza la loro presenza rischiamo di perdere fra il 17 e il 20% di risorse di acqua per il Pianeta, un numero pari a 6,7 milioni di km quadrati di territori boschivi. A questo si aggiunge il rischio della perdita di habitat per 34 milioni di persone e del 10% di tutta la biodiversità mondiale. Anna Ammanniti
