Crisi di Governo – Conte dimissionario: “Salvini privilegia interessi personali e di partito!”

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Si è dimesso nel pomeriggio di oggi il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

L’intervento al Senato di Giuseppe Conte, l’Avvocato del Popolo, è durato quasi un’ora ed è stato durissimo e quasi totalmente incentrato sul Ministro degli Interni Matteo Salvini (Lega). Attacchi dovuti alla scelta del vice premier di aprire la crisi di Governo, definita da Conte irresponsabile. “Ha sfiduciato il Governo e non ha ritirato i propri ministri!” Conte ha contestato a Salvini uno scarso senso delle istituzioni e delle regole. Lo ha accusato di agire per tornaconto personale e di partito, secondo il metro della convenienza elettorale. “Promuovendo la crisi di governo ti sei assunto la grande responsabilità nei confronti del Paese! Hai annunciato la crisi di Governo chiedendo pieni poteri per governare il Paese, invocando le piazze a tuo sostegno, questa tua concezione mi preoccupa. Le crisi di Governo nel regolamento democratico non si affrontano nelle piazze, ma in Parlamento.” Conte ha continuato il suo discorso evidenziando che quando si dà avvio al “Governo del cambiamento” si assumono dei specifici doveri e delle specifiche responsabilità nei confronti dei cittadini e dello Stato, che non è possibile accantonare alla prima convenienza utile.  “Non abbiamo bisogno di persone che abbiano pieni poteri, ma persone con cultura istituzionale e senso di responsabilità!” Salvini ha avviato la crisi di Governo per andare al voto e Conte sottolinea che “Far votare i cittadini è l’essenza della democrazia, ma sollecitarli a votare ogni anno è irresponsabilità!L’ex Presidente del Consiglio ha osservato che l’atteggiamento di Salvini rileva scarsa responsabilità costituzionale e grave carenza di cultura costituzionale.Il rispetto delle istituzioni certamente non si improvvisa, ma è una qualità fondamentale per aspirare al ruolo di Ministro degli Interni o anche al Presidente del Consiglio dei Ministri.” Conte ha attaccato Salvini anche sulla vicenda russa, rimproverandolo di essere andato a riferire in aula al suo posto e senza essere stato informato, anzi c’è stato anche un rifiuto da parte di Salvini di condividere informazioni sulla questione. Al termine dell’intervento Conte ha rassegnato le dimissioni da Presidente. A seguire l’intervento del Ministro Matteo Salvini che ha aperto il dibattito parlamentare affermando che rifarebbe tutto quello che ha fatto. Il vice premier durante l’intervento ha mostrato un atteggiamento contraddittorio dichiarando che la via maestra è quella delle elezioni, aprendo una forte polemica con Conte e chiudendo l’intervento con una mano tesa ai 5 Stelle.Tagliamo il numero dei parlamentari e poi restituiamo la parola al popolo italiano!” Intanto sembra che La Lega abbia  ritirato la mozione di sfiducia al Senato presentata a suo tempo nei confronti del governo Conte. Anna Ammanniti  
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