Editoriale – Sora, muore il decoro e tutto il denaro solo per “poche” (foto)

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Guardare Sora e trovarla fantasma di se stessa fa male al cuore. Una semplice passeggiata per le vie del centro mostra quanto la città sia caduta in basso e come sarà complicato cercare di farla ripartire.

La fontana di piazza De Sica, conosciuta da tutti come la fontana della stazione, è oramai uno stagno di acqua sporca e puzzolente (foto a sinistra). Non funzionante da tempo immemore, giace abbandonata a se stessa tra sporcizia e erba alta (foto a destra). Lontano il ricordo (sembra quasi un sogno!) degli spruzzi alti e illuminati con luci di colori diversi e la splendida corona di fiori tutt’intorno. Oggi, infestata da erbacce e sporcizia (foto a sinistra), è inguardabile e mancano soltanto le rane per chiudere il quadretto dell’orrore. Allo stesso modo, completamente abbandonata a se stessa, giace la fontana di piazza Garibaldi che, spenta da tempo immemore (foto a destra), si presenta a coloro che arrivano a Sora nel modo più patetico che si possa immaginare. Nonostante da mesi e mesi giaccia ferma, sporca e arrugginita (foto a destra) a nessuno interessa il suo destino e niente si fa. Il tour delle “fontane del pianto”, continua con lo scandalo presente nella villetta di Costantinopoli (foto a sinistra). In attesa da più di tre anni della tanto sospirata riqualificazione, la fontana (foto a sinistra) e la villetta giacciono, ruderi di se stessi, in uno stato pietoso, mentre il mutuo è contratto da tempo (paghiamo solo i debiti) e i lavori non iniziano mai Sporcizia, erba alta ed incuria regnano sovrane su tutto lo spazio verde (foto a sinistra) che, nonostante così importante per le tante famiglie del quartiere, è ormai da tempo immemore luogo degradato e abbandonato in maniera indegna. La fontana che conclude la “carrellata del pianto” è quella del parco Valente (foto in basso a sinistra), riqualificato completamente poco più di tre anni fa sotto l’amministrazione Tersigni, grazie alla donazione di un privato. Il getto d’acqua è spento da tempo immemore e è chiara testimonianza della considerazione che viene data a tutto il parco (foto a destra) che oramai ha solo terra al posto del prato inglese (bruciato da tempo senza il benché minimo intervento! – foto a sinistra), mostra foglie secche ammucchiate e mai tolte (foto a destra), è pieno di sporcizia e cartacce a terra (foto a sinistra) che evidenziano un’organizzazione generale che proprio non va. Dal palazzo comunale soltanto inerzia e non saper fare. La politica di De Donatis, costituita solo di autoproclami del nulla, mostra chiaramente incapacità e lungaggini ingiustificabili se non con il totale menefreghismo politico unito ad un dilagante disinteressa per Sora e per i sorani. Di certo quello che non interessa viene dimenticato mentre quando qualcosa preme viene fatta e viene fatta anche subito. Salta, infatti, immediatamente agli occhi la determina per il contributo da dare alla IX edizione di Sora In Rosa. Con l’evento svolto il 19 e 20 luglio scorso, l’associazione Iniziativa Donne vede pubblicato “alla velocità della luce” l’atto per la liquidazione di 5.000 euro. Mai tanta solerzia, quale dimostrazione di capacità da parte di una maggioranza che ha ridotto il Comune totalmente allo sbando, dove tutto è bloccato e niente si fa (basti pensare che non si sostituiscono lampadine spente da agosto 2018). I soldi ci sono per chi ci devono essere (anche per Tofaro Insieme è stato pubblicato l’atto per l’anticipazione (solo 2.400 euro) di liquidazione del contributo concesso (4.800 euro in totale) per la manifestazione svoltasi il 30 giugno scorso), tutti gli altri restano di “serie B”, non meritevoli di alcuna attenzione nonostante artefici di manifestazioni temporalmente precedenti e di grande spessore. Citiamo, solo come esempio, la Passione Vivente e l’infiorata del Corpus Domini che sembrano essere niente a confronto di quelle immediatamente liquidate. Questa è la classe politica che governa Sora, questa è la volontà di fare per la città, questa è la trasparenza assicurata. Una vergogna, è soltanto una grande vergogna! Così, mentre sui giornali si urlano soltanto gli autoproclami, la città continua a soffrire in modo disperato ed indegno grazie alla peggiore maggioranza che mai ci sia stata e che mai si ricordi a memoria d’uomo. Povera Sora… davvero povera Sora! Alessandro Andrelli
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