Il progetto “Ceprano, biodiversità e cucina” è stato dichiarato ammissibile di finanziamento per un totale di 4950 euro dall’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. A lavorare sul progetto gli Assessorati Attività Produttive e Turismo del Comune di Ceprano. Sono stati 43 in tutto il Lazio i comuni che hanno ottenuto il finanziamento. Tra questi diversi sono i centri della provincia di Frosinone.
Ma in cosa consiste il progetto presentato dal Comune di Ceprano. L’idea è molto semplice: realizzare info-grafiche (una per prodotto) volte a promuovere 10 prodotti tipici (in lingua italiana ed in inglese) e veicolarle attraverso i social network, apposita mailing list e invio di messaggi whatsapp (per quanti forniranno anche numeri di telefono). Coinvolgere dunque più aziende possibili la cui produzione è legata al territorio. In una seconda fase, poi, a conclusione del progetto, ci sarà un evento finale, probabilmente all’interno della Villa Comunale, nel quale si coinvolgeranno tutti i produttori che risponderanno. Si spiega nel progetto presentato: <Si vogliono promuovere prodotti tradizionali legati alla biodiversità del territorio, ancora poco conosciuti o, comunque, legati ad una domanda “numericamente impattante”. Si vuole realizzare uno strumento utile a presentare alcuni dei prodotti tipici del Lazio, ancora di poca fama, ma legati alla tradizionalità del territorio, che potrebbero essere interessanti per la dimensione Ho.Re.Ca e/o dei Gruppi di Acquisto, realtà già presenti a livello regionale. Riteniamo che l’immensa biodiversità della nostra regione, le innumerevoli filiere e la ricchezza colturale, rappresentino un fondamentale patrimonio ma, allo stesso tempo, è innegabile che questo dato sia anche un “punto problematico” data la parcellizzazione delle aziende, e ancor di più alla luce degli oltre 1200 nuovi imprenditori beneficiari della 6.1 del PSR Lazio>. Ma quali sono i prodotti che verranno valorizzati? Parliamo per esempio della marzolina, della pancetta affumicata di suino ciociaro, della minestra con il pane sotto, della ciambella al vino “mbriachella”, della ciambella ricresciuta, del pane speziato all’anice “cantamessa”, della piccole mozzarelline “provature”, dell’intera filiera del latte. Dal comune spiegano ancora meglio l’iniziativa: <Saranno strutturati dei social network “farmer Ceprano biodiversity” volti a veicolare e promuovere gli output progettuali. Inoltre dal 15 settembre al 15 ottobre sarà presente una segreteria da back-office che oltre a promuovere ed inviare il materiale, a costruire i social network, risponderà ad eventuali info. La segreteria sarà aperta per un mese, tutti i giorni sovra indicati (lunedi – venerdi) dalle 11 alle 15 (sino al termine della scadenza) e, cosa fondamentale, darà anche informazioni su aziende produttrici. Le info maggiormente dettagliate su contatti di aziende produttrici, implementazione info ed altro, saranno presenti sui social network e, questo strumento, servirà anche a mettere in relazione e far conoscere le aziende produttrici (ponendo le basi per un network virtuale). Le singole aziende potranno “segnalarsi per il progetto” e – volendo- potranno contribuire ad implementare i vari profili con loro materiale (chiaramente connesso ai prodotti di cui sopra e solamente nella promozione delle referenze in oggetto)>. L’intenzione, dunque, è quella di dare il via alla costruzione di una vera e propria rete tra i produttori. Conclude la nota sul progetto, con il Comune che spiega come l’obiettivo sia quello di guardare avanti, anche oltre il progetto in se: <Vogliamo evidenziare come, però, sarà nostro interesse “mantenere il back office” anche successivamente, così da poter dare risposte ed informare su produzioni ed aziende. E’ nostro obiettivo principale rafforzare e offrire opportunità di mercato e valorizzare la ruralità>. CAP
