Nella serata di domani, venerdì 9 agosto, alle ore 21:00, il suggestivo giardino che circonda la Torre di Cicerone, presso l’Acropoli di Civitavecchia, ospiterà il concerto della band “Anonima Armonisti”.
L’appuntamento rientra nel progetto “Art City”, a cura del Polo Museale del Lazio: l’istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha previsto una serie di iniziative estive nei luoghi culturali gestiti dallo stesso Ente, al fine di “creare” l’occasione per diffondere la conoscenza dei siti d’arte del Lazio; il Museo inteso come un motore di crescita intellettuale e di coesione sociale, mantenendo la tutela ed il decoro degli spazi, il rigore scientifico e la qualità artistica. Il gruppo degli “Anonima Armonisti” è un complesso vocale, definito “a cappella” perché si basa esclusivamente sul canto armonizzato di più voci, in live, totalmente privo di accompagnamento strumentale: sei cantanti ed un beat boxer, ovvero una persona che riproduce il sound di una batteria e di altri strumenti attraverso l’utilizzo della bocca e della voce. Il repertorio della band, che ha all’attivo due album e centinaia di concerti in tutta Italia, comprende grandi successi del panorama musicale: dalla musica leggera al canto popolare, dai classici vintage ai più recenti successi del pop e del rock ed ancora gli arrangiamenti originali. «Per i cittadini di Arpino la Torre di Cicerone significa molto di più di quanto Castel Sant’Angelo significhi per i cittadini romani» questa la dichiarazione della dr.ssa Edith Gabrielli, Direttrice del Polo Museale del Lazio, durante la conferenza stampa che illustrava il Progetto “ArtCity 2019”, tenutasi lo scorso 21 giugno presso Castel Sant’Angelo a Roma, aggiungendo che «I proventi necessari a finanziare l’iniziativa sono il prodotto di un turismo di massa che accede soltanto ai grandi centri ma che, in una logica redistributiva delle risorse, deve nutrire pure le periferie». Alla presentazione era presente anche il consigliere arpinate Niccolò Casinelli, delegato alle Politiche Culturali, che ha orgogliosamente ringraziato la dr.ssa Gabrielli «Per aver saputo interpretare il sentimento di una Comunità e per l’esempio raro e virtuoso di distribuzione periferica delle risorse raccolte dalla Capitale». Sara Pacitto
