(di Alessandro Andrelli) I lavori di ristrutturazione dei tratti di viabilità comunale di via Facchini, via San Giuliano, via Incoronata e Via Pantano sono iniziati il 25 marzo scorso. Il consigliere Lino Caschera li annunciava a gran voce sul suo profilo Facebook con un post “work in progress”, omettendo naturalmente che il tutto sarebbe stato finanziato con l’ennesimo mutuo contratto.
Nel proclama del delegato tanti paroloni ed auto incensamenti per l’amministrazione De Donatis e per le “sole idee sostenibili” che avrebbero portato finalmente, dopo “trent’anni di #abbandono”, “dalle parole ai fatti”. Così, dopo tanto auto elogio, ostentazione e convinzione di sé, lascia senza parole constatare che a ben quattro mesi e tre giorni di distanza i lavori non solo non sono ancora ultimati, ma giacciono fermi senza un perché. Tutti i residenti di via Pantano restano a guardare il cartello di cantiere, abbandonato sulla via. I cittadini per via Incoronata lamentano, invece, che la ditta è andata via da due mesi e che la strada è ancora più impraticabile di prima. Che cosa sta succedendo? Perché l’appalto non va avanti? Che problemi ci sono? Dal Palazzo nessuna voce ufficiale spiega ai cittadini le motivazioni del blocco, né si preoccupa di fornire una tempistica per la fine lavori. Anche il consigliere delegato Caschera tace. Sarà troppo preso a fare le liste elettorali per proporsi nuovamente ai sorani come amministratore nel 2021? Uno scandalo!!! Invece di scappare di notte a fronte di tutti i danni fatti, ha la “faccia tosta” (politica s’intende!!!) di volersi anche ricandidare. Non ci si crede, invece sembrerebbe davvero così. Allo stesso modo il sindaco, preparandosi sempre per il 2021 per un “De Donatis bis – la vendetta”, è troppo impegnato nell’ennesima riorganizzazione dell’ente (sarà la 10.0 forse… confessiamo di aver perso il conto!!!), mirando al raggiungimento di quell’efficienza che c’era e che la sua maggioranza è stata capace di distruggere completamente con persecuzioni politiche mirate a colpire chi era stato etichettato “contro” o chi non era gradito per i più disparati motivi. Tre anni di “cambiamento” (tanto osannato dall’attuale gruppo di governo) che di fatto è stato devastante per gli uffici e di conseguenza per Sora. Raso completamente al suolo il Comune senza alcuna pietà, oggi si fa dietro front, iniziando a ricollocare sala giunta e ufficio personale nelle stanze originali. Il tutto mentre un fermento generale parla soltanto dell’ennesima riorganizzazione atta a riportare le cose esattamente come stavano. Oltre ad essere la peggiore maggioranza che mai si ricordi a memoria d’uomo, qui siamo nel campo patologico della “pazzia politica”, diffusa e dilagante. Perché se è vero che c’è chi tira le fila, c’è anche chi lo lascia fare alzando la mano in consiglio, mentre si gira dall’altra parte facendo finta di non capire e non vedere. Questa è la gente che amministra, questa è la motivazione per cui la città è ridotta così. La situazione è gravissima perché la via intrapresa, considerate l’incapacità dilagante, è quella del non ritorno. Il non amore per Sora completa un quadro disperato. Basti pensare che sul palco per i festeggiamenti dei trent’anni de “Il Faro Onlus” mancava soltanto la rappresentanza politica del gruppo di maggioranza di De Donatis (leggi qui). Povera Sora, davvero povera Sora! Caduta nel fango, tra le tenebre più profonde, la città continua a scivolare ed a sbattere al suolo. Indispensabile cambiare la rotta e impegnarsi al massimo per rimettersi in piedi. I sorani sono caparbi e possono farcela. “A casa tutta l’attuale maggioranza!” grida da tempo la gente. Ora è importante trasformare questo grido in realtà. Alessandro Andrelli
