Escort sul web a sua insaputa. È quanto accaduto ad una donna di 48 anni residente ad Alatri che si era ritrovata senza sapere nulla su un sito di incontri per soli uomini. I fatti risalgono al 2017 quando la donna aveva ricevuto una telefonata a sfondo sessuale da parte di un interlocutore.
La 48enne aveva reagito insultandolo. Ma questi le aveva risposto di aver già conversato con lei in chat in un sito di incontri dove era presente il suo profilo con il nickname “Parlami di te 522”. A quella telefonata erano seguite delle mail dello stesso tenore. A quel punto la signora, una onesta madre di famiglia, si era rivolta alla polizia Postale che aveva cominciato ad indagare sulla vicenda. A causa di quanto accaduto anche l’armonia familiare si era incrinata ed il marito addirittura si era allontanato dalla casa. E sempre a causa di quella situazione la donna era stata costretta anche a chiudere la sua pizzeria. Aveva paura che qualcuno potesse pensare che quell’esercizio commerciale fosse soltanto una copertura alla sua attività illecita. Ma a conclusione delle indagini il pirata informatico è stato identificato. Si trattava di un vicino di casa di trenta anni che voleva farle un dispetto, Il trentenne che ha voluto patteggiare, è stato condannato ad alcuni mesi di carcere. Nei giorni scorsi però si è tenuta la causa civile. Il giudice ha condannato l’uomo a 24 mila euro di risarcimento danni più settemila euro di spese processuali. Mar. Ming.
