Sarà il depuratore comunale, con l’approvazione del progetto preliminare e l’adozione della variante urbanistica, a catalizzare l’attenzione del Consiglio comunale di venerdi prossimo alle ore 16.00.
Il sindaco Massimiliano Quadrini aveva tergiversato durante la campagna elettorale non prendendo mai una posizione netta rispetto alla realizzazione del depuratore comunale e alla conferma della localizzazione individuata. Ora, dagli atti del consiglio comunale, appare chiaro che non c’è mai stato nessun ripensamento rispetto all’individuazione del sito e che la procedura era stata solo, come dire, rallentata in attesa forse dello svolgimento della competizione elettorale. Solo cosi si spiegherebbe il ritardo di due anni con cui si controdeduce alle osservazioni degli interessati il cui termine per la presentazione erano scaduti a metà maggio del 2017 e solo così si spiega un ritardo di un anno e mezzo per un parere di compatibilità geomorfologica rilasciato dalla Regione Lazio in data 19/12/2018 e di cui non è mai stato messo a conoscenza ne gli interessati ne il consiglio comunale. Ora si corre per recuperare il tempo perso. Sarà interessante vedere poi il comportamento del consigliere di maggioranza Gianpaolo Tomaselli, che in passato ha espresso contrarietà al progetto. Sarà poi interessante verificare il voto di altri due consiglieri comunali espressione della zona di Capitino, collina ai cui piedi dovrebbe sorgere l’impianto, e precisamente il vicesindaco Francesco Romano e soprattutto il consigliere comunale Gianluca Venditti tra l’altro anche espressione di quel Partito Socialista, da sempre contrario alla realizzazione dell’impianto in quell’area. Questa volta non ci si potrà nascondere con i se e con i ma oppure con assenze strategiche. Di certo il comitato civico, anche a dispetto di chi in questi anni se ne è fatto gioco, è deciso più che mai ad andare avanti a tutela dei diritti dei residenti della zona. V.V.
