Frosinone – Fermento per il Pride del 22 giugno

Andrea Tagliaferri
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Sellari (Confesercenti): “Gli amministratori non usino la scusa dei commercianti per negare via Aldo Moro perché noi siamo favorevoli”. Marrazzo (Pride Lazio): ”Troveremo presto un’intesa sul percorso”.

L’edizione 2019 del Lazio Pride si svolgerà, come ormai tutti sanno, nel capoluogo ciociaro il 22 giugno prossimo. L’edizione coincide con i 50 anni di Stonewall, il primo Pride di New York del 1969. Percorso e orari sono ancora in via di definizione  e la discussione su dove dovrà passare la parata pacifica e colorata procede lentamente; uno dei portavoce del Lazio Pride, Fabrizio Marrazzo, comunque, esprime fiducia nella soluzione prossima. “Siamo certi che riusciremo a concordare un percorso ottimale, anche perché sarebbe la prima volta che un’amministrazione comunale impedisce ad un Pride di percorrere le strade principali del centro della città’. Da sempre sosteniamo la necessità di portare alla luce la comunità LGBT (lesbica, gay, bisex e trans), nella provincia di Frosinone e stiamo lavorando con costanza e fiducia per fare in modo che le persone che sono parte di questa comunità abbiano la visibilità che meritano”. Sull’argomento si registra l’opinione favorevole di un numeroso gruppo di commercianti per il passaggio su via Aldo Moro, cuore commerciale della città. “Per quanto riguarda il percorso della sfilata del Pride– scrive su FB Giancarlo Sellari, noto commerciante frusinate- vorrei ribadire come Negoziante di Via Aldo Moro ed in qualità di consigliere della Giunta di Presidenza della Confesercenti di Frosinone, che la maggioranza dei Commercianti presenti in Via Aldo Moro è d’accordo sul passaggio della sfilata nella nostra strada. Si tratterebbe infatti , oltre che di accettare le richieste del comitato organizzatore e dimostrare che non siamo rimasti una città di bigotti e pecorari (senza offesa per questi ultimi) , di una delle sempre più rare occasioni di riportare i Cittadini Frusinati e dei Comuni limitrofi , ad affollare la strada dello shopping frusinate che da diversi anni vive un sempre più preoccupante processo di desertificazione e di bassa pedonalità , pagando anche per la miopia degli Amministratori locali che non hanno avuto ancora il coraggio di operare scelte a volte impopolari come la chiusura del traffico e la creazione di un’isola pedonale e una ztl che permetterebbero finalmente alle famiglie di poter passeggiare con tranquillità , finalmente non immersi nello smog delle auto e dei pullman del Cotral che affollano attualmente a qualsiasi ora questa strada che da strada dello shopping si sta trasformando in un raccordo stradale per veicoli o peggio in una terra di conquista dove poter organizzare furti sempre più sofisticati con tecniche ‘militari’ (vedi le ultime avvenute ai danni delle gioiellerie Grande e Cataldi)! Quindi mi permetto di ribadire la disponibilità della maggioranza dei Commercianti di Via Aldo Moro a consentire il passaggio della sfilata di Sabato 22 giugno , al contrario di quanto riportato su alcuni organi di stampa locale secondo i quali essi sarebbero stati contrari per motivi commerciali e di perdita di fatturato. È evidente- conclude la nota– che gli Amministratori locali hanno cercato di addossare la responsabilità a noi Commercianti per non esporsi politicamente con una scelta che creerà comunque discussioni a livello politico!“. Intanto alla casella email ufficiale degli organizzatori (laziopride@gmail.com) continuano ad arrivare le adesioni al Pride, anche di sindacati e associazioni che non sono stati presenti all’assemblea di sabato scorso. Il logo ufficiale è stato presentato e nasce da uno studio dei loghi e dei motti storici che rappresentano la ciociaria come “ferocior ad bellandum” o “bellator Frusino” che sottolineano la tradizionale “forza” e “orgoglio” del popolo frusinate. Non a caso il sottotitolo del Pride è “Orgoglio ciociaro”. Andrea Tagliaferri
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