Ceprano – Via al progetto per la nuova scuola di Chiusa Grande

Carlo Capone
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Il popoloso quartiere di Montecitorio presto avrà un nuovo edificio scolastico. Parliamo della scuola per l’infanzia in località Chiusa Grande che verrà demolita e riammodernata. La progettazione ha già preso il via. Tutto sarà possibile grazie all’accesso del Comune al fondo Inarcassa.

Il nuovo edificio verrà realizzato con materiali ecocompatibili e sarà dotato di ampi spazi per attività collettive, utilizzabili non solo dalla popolazione scolastica ma anche dal resto della comunità. L’intervento è spiegato anche dall’ ingegner Giovanni D’Orazio: <Nell’ultima riunione ho avuto il piacere di sottoporre ai colleghi di Giunta uno dei progetti, a mio avviso, più affascinanti di questa consiliatura. Una scuola bella, di concezione moderna, che andrebbe a sostituire l’attuale materna di Chiusa Grande. Intanto credo che sia importante sottolinearne l’ubicazione: il quartiere di Montecitorio è diventato, nei decenni trascorsi, il quartiere più popoloso di Ceprano, una sorta di “Ceprano 2”. Ma è stato concepito e sviluppato esclusivamente come quartiere-dormitorio: lì non esiste una vera piazza, non esiste un presidio, un ufficio Comunale, non esiste un luogo di aggregazione. Ho immaginato di realizzare la scuola più bella di Ceprano proprio a Montecitorio, a parziale ed iniziale risarcimento di tanta disattenzione e incuria da parte di chi è stato chiamato negli anni ad occuparsi di Urbanistica. Si tratta di una scuola per i più piccoli, progettata con la massima cura nella scelta dei materiali, dei colori, in cui l’illuminazione naturale gioca un ruolo fondamentale>. D’Orazio conclude con un passaggio politico: <Mi piace pensare a questo progetto e a quello che ha permesso di ottenere i finanziamenti (cospicui) per ristrutturare a fondo il nostro “Edificio”, come alle cose più significative e caratterizzanti del mio Assessorato, almeno in chiave futura. Gli Amministratori possono (anzi, devono) cambiare e non esserci più. Molto più grave è che questi progetti non ci siano in nessun Programma Elettorale. Quello è il patto che i Candidati fanno con gli elettori e su quello gli Amministratori vengono giudicati alla fine del mandato. Eppure inspiegabilmente e tristemente non ce n’è traccia. Peccato>. CAP
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