Ferentino ha ricordato la figura di don Giuseppe Morosini con quattro giorni di eventi religiosi e culturali. La manifestazione in occasione dell’importante ricorrenza del 75° anniversario del sacrificio dell’eroico sacerdote.
Stamane, dopo la deposizione di una corona di fiori nella chiesa di Sant’Ippolito, è stata concelebrata la messa nel Duomo presieduta dal Vicario diocesano Giovanni Di Stefano. A seguire, sempre in Cattedrale, è andato in scena il Premio Don Morosini 2019. I riconoscimenti sono stati assegnati ai prof Palmira Giacchi, Francesco Porretti, Claudia Morgia e suor Maria Rita; inoltre a Michelangelo Della Morte, Filippo Giuditta, Federico Iannacone e Maurizio Oliviero, gli ultimi quattro di Avellino (le due città sono gemellate grazie a don Morosini). Presente tra gli altri il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo che ha spiegato: “Don Morosini rappresenta al meglio non solo la nostra storia ma quella dell’intero Paese: il suo sacrificio, insieme a quello di tanti altri eroi silenziosi, ha contribuito a riscattare l’Italia dalla dittatura nazifascista. Nel 75° anniversario della morte, Ferentino ha voluto ricordarlo con le tradizionali celebrazioni. Complimenti ai vincitori del Premio Don Morosini e grazie a tutti coloro che ogni anno si impegnano per tenere viva la memoria del sacerdote, in particolare il presidente Primo Polletta e il suo collega di Avellino Vittorio Vita”.
