Sora – Un passo importante per il futuro della Lega… che poco lega!

Sara Pacitto
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Nel pomeriggio di ieri, presso la sala Simoncelli, la Lega ha incontrato i cittadini in un dibattito pubblico organizzato dal coordinatore locale Antonio Vitale e dal consigliere comunale Luca Di Stefano, alla presenza dell’on. Francesco Zicchieri, l’on. Francesca Gerardi ed il sen. Gianfranco Rufa.

La discussione si è concentrata sull’assoluta necessità di fare progetti per costruire il futuro, un avvenire che abbia un riscontro certo e garantisca serenità alla comunità: una politica fatta a misura del cittadino e per il territorio. Un cambio di rotta essenziale affinché, asserisce Luca Di Stefano, «I giovani, che siano figli, fratelli o amici, non debbano più esser costretti a “scappare” in cerca di stabilità. Siamo figli della storia, della cultura, dell’arte; siamo figli del coraggio e proprio da questo dobbiamo ripartire per risollevare il territorio». Un territorio, quello ciociaro, martoriato dal susseguirsi di politiche sbagliate, poco incisive, per nulla concludenti. Una provincia ormai confinata, abbandonata a se stessa, che ha bisogno di un’identità e di riprendersi la propria dignità «La Ciociaria deve tornare a vivere, esorta Francesco Zicchieri, perché tanto chiede ma tanto ha da dare. È follia che le aziende chiudano perché sono state abbandonate negli anni: risposte subito. La nostra politica si rivolge alla gente e viene direttamente dalle esigenze della gente. Miriamo al confronto per stare sul territorio e dare delle risposte immediate. Basta clientelismo: vogliamo valutare i progetti di tutti. La Lega ha bisogno dei cittadini: il confronto per noi è una grande soddisfazione ma ancor più considerevole è ritrovarsi come una Famiglia». Il senso della “famiglia”: questo termine ha dominato nella conversazione, un concetto che viene privilegiato perché «la Lega è una famiglia, una famiglia composta da Italiani, e come tale deve essere preservata sotto tutti i punti di vista». Un incontro partecipato, sentito: una “convalida” univoca e dovuta alla cittadina marsicana, per sancire che la Lega c’è, in sinergia con il coordinatore locale Antonio Vitale ed il consigliere comunale Luca Di Stefano, in un’intesa autorevole e radicata. Un passo importante, un riscontro necessario per il partito stesso e per la progettualità in Ciociaria: è imprescindibile non dimenticare che nel 2018 la Lega in provincia è passata dallo 0,3% al 30%: la formazione non può permettersi nemmeno il rischio di perdere questo grande risultato per stare dietro alle “manie” di alcuni. Indispensabile è aggregare sempre più consensi: si parte seminando dal locale, per poi passare al regionale ed infine al nazionale ed in Ciociaria manca la “dirigenza” fatta di nominativi. Una situazione di stand by che mina il rapporto di fiducia con il cittadino, mina “la famiglia”. Manca una leadership, costituita da persone e non da fantasmi, una rigenerazione dei ruoli, una direzione concreta. Basta selfie e strette di mano farlocche: fuori la sostanza. Ci vuole uno spessore incisivo per esercitare il ruolo di guida: non golpe ma prese di coscienza che prescindano da riverberi ormai ammuffiti. Sara Pacitto
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