(di Alessandro Andrelli) La rotatoria di Piazza Garibaldi è incisa nella memoria dei sorani “meno giovani” perché luogo di deposito doni per i Vigili Urbani nel giorno della Befana. Oggi come allora, sebbene questa usanza si sia persa da tempo, continua a rappresentare un punto cruciale della città, nonché ingresso alla zona centrale. Stante l’importanza dell’incrocio, non è passato di certo inosservato che la fontana, presente al posto della vecchia colonnina, a metà febbraio 2020, è stata danneggiata da un incidente stradale. Per mesi e mesi, le macerie sono rimaste a terra, a testimoniare la distruzione di Sora causata dal governo De Donatis. E si è dovuto aspettare il 31 dicembre 2020 per vedere pubblicata la determinazione relativa all’impegno di spesa per il ripristino. Uno scandalo!!!
Come mai così tanto tempo per riparare un danno che, sebbene non trascurabile, si presentava di fatto come niente di rilevante? A prescindere dalle parole recitate ad arte dal sindaco che, per metterci una pezza, è riuscito a descrivere il manufatto come un mix tra la Fontana di Trevi e quella di Piazza Navona, giustificando così la marea di tempo impiegato, da quanto si racconta in giro, la storia sarebbe complicata, partirebbe da lontano e sembrerebbe essere caratterizzata da diversi lati oscuri che, se veri, porterebbero davvero a riflettere. Sarebbe agli atti del comune, una prima perizia comunale inerente i lavori di riparazione. L’importo stimato degli stessi, a quanto dicono corredato da precisi preventivi, sembrerebbe ammontare a circa 30mila euro. Una cifra esorbitante e di certo non condivisa dall’assicurazione chiamata a risarcire il danno. La stessa, infatti, a seguito di stima del proprio perito, avrebbe offerto da subito un risarcimento di circa 14mila euro. Di contro il comune di Sora avrebbe mantenuto la linea e stilata una nuova perizia per un importo complessivo più basso di 30mila euro ma comunque superiore a 20mila. Quasi un mercanteggiare, con numeri a lotto sparati di qua e di là senza alcuna logica. Dopo mesi e mesi, a fronte della pericolosità delle pietre giacenti vicino alla carreggiata la situazione sarebbe precipitata. La polizia stradale avrebbe esortato la rimozione del pericolo e la problematica, per competenza, sembra passata ad altro ufficio. Cambiato scenario e cambiate persone, dopo l’immediata messa in sicurezza dei luoghi, sarebbe stata redatta una nuova perizia con un preventivo di 13.400 €, addirittura meno di quanto riconosciuto dall’assicurazione stessa. Così sarebbe tornata la luce e, a fronte del buon operare, il danno causato dall’incidente sarebbe miracolosamente sceso a 13.400€, importo che viene appunto impegnato con Determinazione n. 520 del 17/12/2020. Da quanto si racconta non sono mancate (che vergogna!!!) le intromissioni a perorare la prima perizia e i primi preventivi, nonché ad attaccare chi si sarebbe messo di traverso, ma la correntezza e la trasparenza del buon operare questa volta avrebbe avuto la meglio. Sarebbe rimasto con un pugno di mosche in mano, sempre a quello che si dice in giro, il consigliere Lino Caschera, sembra fortemente promotore della prima perizia e dei preventivi ad essa allegati (chissà perché!?!). Tantissime le chiacchiere sul suo modo di operare che si ripeterebbe uguale in troppe occasioni e sempre verso le stesse ditte. Di fatto, però, bisogna riconoscere che nonostante politicamente sia il peggio del peggio, Caschera appare il consigliere più gettonato. Lo vogliono Ciacciarelli e Abbruzzese, lo ingloba la Lega e lo corteggiano pateticamente “i matusa” della vecchia politica, mentre lui continua a ripetere (non si sa fino a quando!) di stare con Roberto De Donatis. La linea di tanti che si preparano a candidarsi nuovamente per governare Sora, rappresentativa a tutto tondo, ad ogni bandiera e ad ogni direzione, è davvero deprimente. Di fatto si rincorre politicamente un reddito zero, prima uomo di Di Stefano, poi nella maggioranza Tersigni, poi fedelissimo di Di Carlo ed infine braccio destro di De Donatis. Il tutto mentre fa parte della segreteria regionale di Cambiamo, appoggia Massimiliano Quadrini a sinistra nella elezione a sindaco di Isola del Liri e lo riappoggia, senza alcuna dignità politica, nel tesseramento al PD pro Buschini. E ci si meraviglia ancora che Sora sia ridotta così com’è? Ci si stupisce di aver raggiunto lo zero e di aver continuato a scavare? La situazione della città non cambierà mai se aria nuova non troverà spazio, spazzando le nuvole e facendo tornare a splendere il sole. Sora continuerà a morire se i sorani non avranno il coraggio di dire basta e di iniziare un percorso diverso, fatto di intelligenza capacità, competenza, trasparenza e tanta correttezza. Ai sorani quest’anno la decisione di rinascere e la possibilità di farcela davvero, ricordando che chi è artefice del suo male dovrà solo piangere se stesso. Alessandro Andrelli
