Sul territorio comunale di Isola Liri è tutto un fiorire di discariche. Sono drammatiche le situazioni sulla collina di San Sebastiano e ai margini della strada che sale dallo stadio sale verso Moncisterno.
E, come se tutto ciò non bastasse, le percentuali di raccolta differenziata scendono e le tariffe della tassa sui rifiuti salgono. Per i cittadini uno scenario deprimente. Lunedì prossimo, in seconda convocazione, il consiglio comunale di Isola Liri, tra le altre cose si occuperà proprio di questo. Dagli atti emerge che la raccolta differenziata è scesa al 60%. Solo qualche anno fa sfiorara il 70%. Perchè? E’ del tutto evidente che l’ente locale non ha portato avanti politiche per promuovere e incentivare la raccolta differenziata. Regione Lazio e Saf di Colfelice hanno fatto, in negativo, la loro parte determinando aumenti dei costi per i conferimenti. A pagare, come spesso accade, saranno gli isolani. L’ex vice sindaco e assessore al bilancio Angelo Caringi ha fatto un po’ di conti e ha detto: <Due pensionati con 100 mq di casa passeranno a pagare 230 euro rispetto ai 213 del 2018 così come una famiglia di tre persone sempre con 100 mq pagherà 280 euro rispetto ai 259 del 2018. Credo che sia ormai giunta l’ora per i cittadini di Isola del Liri di iniziare lo smaltimento del ventennio Quadrini, delle tante promesse non mantenute e dei tanti problemi creati alla città tra i quali appunto una percentuale sempre più alta di rifiuti indifferenziati e tariffe a carico delle famiglie sempre più elevate>. Tutto questo senza dimenticare che occorre bonificare almeno la discarica di San Sebastiano, visto che Pasquetta si avvicina e si rinnoverà la tradizione di trascorrerla sulla collina. Ma, sui prati e sotto gli ulivi, non in mezzo ai rifiuti. V.V.



