Il terremoto politico di ormai una settimana fa ha scosso non solo l’opinioni pubblica ma alimentato il clima politico di queste giornate a Ferentino. Oggi alle ore 15.00, più o meno in contemporanea con la presentazione delle dimissioni del consigliere Pio Riggi, arrestato giovedì, i consiglieri comunali di opposizione, Beretta, Collalti, Virgili e Zaccari saranno ricevuti dal Prefetto di Frosinone, Portelli, dopo aver fatto espressa richiesta in una nota ufficiale. Poco prima di questo incontro, abbiamo raccolto l’opinione del candidato sindaco, Giuseppe Virgili, già candidato sindaco con due liste civiche alle ultime elezioni comunali 2018, dove lo stesso Riggi è risultato il consigliere comunale più votato.
“La situazione è tutt’altro che piacevole, e di difficile soluzioni. Non entro nel merito personale, perché non è mia competenza, ma ribadisco che i giudici e chi sta svolgendo le indagini sono certo che farà del suo meglio per rispettare i principi di democrazia e legalità nel Comune di Ferentino. L’etichetta di Comune collegato o gestito dalla Camorra è quanto di più scorretto e inadeguato ci sia, e non parlo solo dei titoli dei giornali di questi giorni, che fanno il loro lavoro e cercano di informare, chi in un modo chi in un altro. A me preme che la città di Ferentino non si paralizzi da questa situazione. Un Comune commissariato per infiltrazioni mafiose sarebbe un danno enorme per l’intera collettività, ma dobbiamo riconoscere che ad oggi è una possibilità“. Rivolgendosi alla cittadinanza, poi, Virgili, aggiunge: “La questione giudiziaria avrà le sue stanze di competenza, e sono certo farà il suo corso. Alla cittadinanza, però, dico di non abbattersi, anzi, di lottare ora perché va preservata la città di Ferentino, i suoi cittadini e la sua economia. Non possiamo e non dobbiamo consentire a nessuno di distruggere il nostro Comune. Faccio appello a chi di dovere e in primis al sindaco Pompeo, nel preservare i cittadini di Ferentino, dal sospendere ogni tipo di attività legata al Cimitero Comunale di Ferentino. Ci sono famiglie, singoli cittadini che hanno investito già dei soldi per il Project legato al nuovo Cimitero, e loro per primi vanno tutelati. E’ fondamentale che tutti noi sentiamo vicini le istituzioni, forse troppo distanti in questi ultimi anni, e riportiamo al primo posto l’interesse unico della collettività”. Alessandro Andrelli
