Anagni – Il Comune spende 700 euro in mimose, Nello Di Giulio non ci sta!

Anna Ammanniti
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“Ieri, Otto Marzo, camminando nelle strade di Roma, in piazze ed angoli della città s’incontravano ipotetici tavoli di volontari che regalavano mimose con un ipotetico bigliettino dell’amministrazione comunale che celebrava “il giorno del pieno raggiungimento dei diritti delle donne… ” (!?)

La Sindaca Virginia Raggi (perdoni il fantasioso paragone) aveva utilizzato (+/-) 210.000 euro dei soldi dei cittadini per acquistare due bilici di mimose da donare ai passanti! Lei, fuori di testa? Nooo! Alcune consegne venivano effettuate anche a domicilio da suoi solerti assessori e consiglieri! Eppoi…nei duecento diecimila euro erano comprese anche alcune coccinelle portafortuna!!!” Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) attraverso il paragone con Roma, descrive quello che è accaduto ad Anagni e non nella Capitale. L’amministrazione comunale tutta, ma di fatto senza il plauso della minoranza, decide di elargire 700 euro alla Proloco per l’acquisto di ramoscelli di mimose da donare alle donne impegnate nel pubblico. In città non si sono visti banchetti in cui si donavano mimose a tutte le donne, ovvero casalinghe, operaie, impiegate nel privato, mamme, bambine… Il consigliere Di Giulio continua: “No, tralasciando il paragone di fantasia, tutto realmente accade ad Anagni e … non ci siamo! L’Amministrazione Comunale è attività di servizio alla Città nel buon senso e nella sobrietà. E’ spirito di servizio nel rispetto del ruolo, dei cittadini e della sacralità del denaro pubblico. E’ conoscenze, partecipazione ed impegno nelle forme proprie dell’Istituzione Pubblica. Un euro, settecento euro spesi dal nostro Comune per le  mimose, mille euro o duecentodiecimila euro ipotetici (no spesi) a Roma sono sempre soldi pubblici, sono sacrifici dei cittadini ‘senza se e senza ma’!!! La politica è confronto, è risolvere problemi, è dovere d’investire sul futuro…ben altro del ricorrente teatro portato in scena ad Anagni. La Città merita un deciso cambio  di considerazione e di passo!” Anna Ammanniti  
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