E’ stato minacciato pubblicamente e nel corso di colloqui telefonici intercettati dalle forze dell’ordine. Per questo motivo Paolo Borrometi, giornalista antimafia siciliano, da anni è sotto scorta. La sua storia, il suo lavoro, il suo coraggio sono tutti racchiusi in un libro edito da Solferino e dal titolo ‘Un morto ogni tanto’. Un titolo che prende spunto proprio da un’intercettazione nella quale un mafioso illustra la teoria di poter uccidere ‘ogni tanto un giornalista per dare un segnale’. Quel giornalista è proprio Borrometi.
La locandina dell’eventoLa presentazione del libro, che rientra nella serie di iniziative organizzata dall’Unicas in collaborazione con il Civico Sociale, trattoria della legalità, in occasione del quarantennale della fondazione dell’Ateneo, vedrà come relatori d’eccezione il procuratore capo Luciano d’Emmanuele, il professor Luigi Di Santo, presidente Cds, servizi giuridici dell’Unicas, il giornalista Sandro Ruotolo e Simona Di Mambro, responsabile del ‘Civico Sociale’ e Paolo Borrometi al quale sono state affidate le conclusioni. A salutare i presenti nell’aula Salerno del polo universitario Folcara saranno il rettore Giovanni Betta, il commissario prefettizio, Benedetto Basile, il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Gianluca Giannichedda, il direttore del dipartimento di Economia e Giurisprudenza Unicas, Enrica Iannucci e il presidente del Cds di Giurisprudenza, Vincenzo Baldini. A moderare l’incontro sarà la giornalista d’inchiesta, Angela Nicoletti.La redazione