Stalking nei confronti della ex compagna, il militare di 50 anni in forza ad una caserma della capitale, che l’altra sera è stato arrestato dagli agenti della Questura di Frosinone è stato rimesso in libertà.Nel corso della convalida, il giudice per le indagini preliminari lo ha scarcerato disponendo il divieto di avvicinamento nei confronti della ex convivente, una donna di Alatri che a seguito di continue incomprensioni aveva deciso di lasciarlo.
Una decisione che da alcune indiscrezioni trapelate, il militare, difeso dall’avvocato Angelo Testa, non aveva accettato nella maniera più assoluta. Così secondo le accuse, aveva iniziato ad avere atteggiamenti ravvisabili nel reato di stalking. A detta della signora riceveva spesso telefonate minatorie così come spesso veniva pedinata. Giovedi scorso, la donna sentendosi inseguita ha allertato gli agenti della questura che hanno fermato l’uomo nella zona di Madonna della Neve.I poliziotti dopo aver avviato le opportune indagini hanno deciso di accompagnare il 50enne in questura dove sono stati disposti nei suoi confronti gli arresti domiciliari. L’uomo, va detto, ha sempre respinto le accuse mosse dalla sua ex convivente. A suo dire stava semplicemente passeggiando in auto con il figlio sedicenne ( avuto da un precedente matrimonio con una donna residente a Frosinone). e soltanto per puro caso aveva incontrato la ex compagna. Per la cronaca va detto che precedentemente l’uomo che era stato già sposato, proprio per certi suoi comportamenti poco ortodossi era stato colpito da divieto di avvicinamento nei confronti della ex moglie. Alla luce degli elementi raccolti, il magistrato inquirente aveva disposto il suo arresto. L’ex convivente è rappresentata dall’avvocato Francesca Di Castro. Mar. Ming.
