Impegnato nella scalata del Nanga Parbat non da nessun segnale al campo base o alla famiglia ormai da tre giorni
Daniele Nardi, alpinista tra i più apprezzati al mondo è di Sezze, da domenica scorsa non da più alcuna notizia di se. Assieme all’inglese Tom Ballard è impegnato nella scalata invernale del Nanga Parbat, in Pakistan, una delle montagne più impervie al mondo. I due nell’ultima comunicazione hanno detto di essere a campo 4, a 6.000 metri di quota, sulla via dello Sperone Mummery. “Oggi il tempo è buono sul Nanga Parbat – scrive su facebook lo staff di Nardi – ma dal campo base non riescono ad avvistare Daniele e Tom”. In Pakistan è partito oggi, dopo problemi burocratici, un elicottero con a bordo Ali Sadpara, un alpinista esperto (nel 2016 è stato il primo a salire sul Nanga Parbat nella stagione invernale assieme a Simone Moro e allo spagnolo Alex Txicon), con l’obiettivo di perlustrare la zona nel tentativo di poter avere qualche segnale su Nardi e Ballard. Le tensioni tra India e Pakistan ieri non hanno permesso al velivolo di alzarsi in volo, cosa che invece oggi è stata consentita. “L’intervento dell’Ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo – scrive lo staff di Nardi su Facebook – ha consentito di ottenere l’autorizzazione ad effettuare il volo dell’elicottero programmato questa mattina, fermato per la chiusura dello spazio aereo pakistano per le tensioni con l’India. A causa dell’arrivo del tramonto, il volo è stato riprogrammato. Al campo base è arrivato il buio e la spasmodica osservazione della parete, che è proseguita tutto il giorno con nel cuore la speranza di intercettare unmovimento, non si è interrotta e proseguirà durante la notte alla ricerca di individuare la luce di una lampada frontale. Continuano i contatti e le attività che possono contribuire a facilitare il raggiungimento del campo base e la parete sia da terra lungo la valle Diamir, sia con l’elicottero. Ogni ipotesi e possibilità non viene trascurata”. Il passare delle ore non aiuta. Ma Nardi non solo è alpinista consapevole, ma soprattutto è esperto e molto navigato. Tra le altre cose, Nardi, oltre ad essere autori di diversi libri, è stato in questi anni anche testimonial Avis Lazio, sia per la sua sensibilità con il territorio pontino, che per la voglia di essere utile al prossimo, sempre e comunque. Alessandro Andrelli
