Danneggiano irrimediabilmente i fili della corrente elettrica all’interno del contatore della Chiesa di San Simeone Profeta nella notte tra sabato e domenica, utilizzando la colla super attack.
Oggi, i vandali di turno vengono condannati dalla cittadinanza, ma non dal parroco, don Alberto Mariani, che nell’ultima Santa Messa ha invece invitato tutti al perdono. Di fronte al triste episodio, gli abitanti di Alvito sono rimasti letteralmente sdegnati, anche perché il danno ha compromesso lo storico Orologio del campanile che era appena tornato a nuova vita, grazie ad un importante lavoro di manutenzione. E le lancette ferme a mezzanotte e 43 minuti, stanno ad indicare anche il momento preciso in cui i vandali sono entrati in azione. “Uno scherzo di pessimo gusto – ha commentato don Alberto Mariani – avvenuto in un luogo pubblico, accanto alla ‘casa di tutti’ che vuole essere la Chiesa. Mi auguro che i soliti ignoti abbiano maggior riguardo delle case in cui vivono. Eppure, nonostante il gesto e il danneggiamento, durante la celebrazione domenicale ho invitato i presenti e i fedeli, a vedere il lato positivo della situazione. Siamo qui, più raccolti e vicini di sempre, senza i soliti microfoni: una messa sentita e vissuta più di tante altre. Non nego la gravità dell’atto vandalico, ma devo ammettere che le persone che hanno agito in quel senso ci hanno dato la possibilità di riflettere. La porta della Chiesa di San Simeone Profeta è aperta a tutti e invito gli artefici della bravata a farvi visita”. Al momento si attende l’intervento risolutivo dei tecnici dell’Enel che dovranno, purtroppo, installare un nuovo contatore, a causa dei gravi danneggiamenti causati dal silicone. Sull’episodio, che ha destato l’interesse anche elle comunità parrocchiali limitrofe, nonostante il sopralluogo dei Carabinieri della Stazione di Alvito, non è stata presentata denuncia. Caterina Paglia
