Provincia – Cinque giovani ciociare coinvolte nel blue Whale, il gioco che viene dalla Russia e che istiga al suicidio

Marina Mingarelli
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Cinque ragazzine ciociare di soli undici anni coinvolte nel <Blue Whale>, quel gioco proveniente dalla Russia che istiga al suicidio. Il gioco si articola in un percorso strutturato a tappe. Ogni volta che si supera una prova si passa alla successiva sempre più pericolosa. Ma il traguardo finale è quello del suicidio.

A scoprire che la figlioletta di appena undici anni faceva parte di un gruppo che seguiva quel macabro percorso di gioco, una signora che risiede in una cittadina dell’hinterland frusinate. La donna aveva notato che la ragazzina con una lametta si era incisa sull’avambraccio la parola <morte>. La signora si era ricordata di aver visto un servizio televisivo dove si parlava proprio del <blue whale> e quei segni che aveva la bambina sul braccio avevano tutta la caratteristica di quel macabro gioco. Così la donna, dopo aver sequestrato il cellulare alla figlia , si è recata presso lo studio dell’avvocato Luca Solli per chiedere aiuto.E proprio davanti al legale la bambina ha confessato che dietro a quel comportamento autolesionista c’era un ragazzo residente nel nord Italia che figurava in uno dei suoi gruppi whatsapp. In quel gruppo altre quattro bambine e tutte residenti in Ciociaria risultavano registrate al quel gioco.Il ragazzo, poco più che ventenne, aveva il ruolo di curatore. Era lui dunque che indicava di volta in volta le singole sfide da affrontare.Tra gli ostacoli previsti procurarsi grossi tagli sugli avambracci, sporgersi da grandi altezze, sdraiarsi sulle rotaie mentre il treno è in transito ecc…. Al momento il giovane risulta iscritto sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Marina Mingarelli
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