“Sono davvero arrivati alla frutta! Nient’altro si può dire di fronte a un politico di maggioranza che accusa i dipendenti comunali per scrollarsi di dosso responsabilità solo sue. Le parole di Lino Caschera sullo scavo del piazzale Tomei, lasciato aperto e abbandonato da mesi, sono “bombe random”, lanciate senza tener conto che l’attuale organizzazione comunale è stata decisa e voluta dalla maggioranza in carica. Tutto a dimostrare il fallimento di questo governo che si manifesta con il nulla politico presente a Palazzo e lo sfascio totale dilagante in città”. Il consigliere comunale Valter Tersigni commenta così le recenti dichiarazioni di Lino Caschera circa lo stato del piazzale Tomei. La nota integrale.
Considerata la dichiarazione rilasciata da Caschera, “La verità di questa faccenda è che sono stanco di chiedere agli uffici di intervenire. Non conosco le ragioni che muovono i dipendenti ad agire. Io faccio il consigliere e posso dare l’indirizzo politico, ma non posso certo fare i documenti”, va ricordato al consigliere che se le posizioni apicali non firmano o non concludono gli atti, di sicuro un motivo ci sarà. Ricordo al delegato alle manutenzioni che, prima di eseguire un lavoro di qualsiasi tipo, è necessario pubblicare una determinazione in cui si impegni la spesa e si affidi l’esecuzione dell’intervento ad un soggetto scelto con apposita procedura amministrativa. Nel caso, poi, di somma urgenza, la legge impone il rispetto di quanto specificato dall’art. 163 del codice degli appalti. Sull’albo online non c’è traccia né di una procedura né dell’altra. Chi ha ordinato lo scavo davanti al Tomei? Quale criterio è stato utilizzato? Il lavoro non risulta supportato da atti ed il tutto appare senza copertura economica, quindi più di qualcosa non va. E sembra non essere l’unico lavoro fatto così! Ma tutto ciò è davvero colpa dei dipendenti? Durante il mio mandato da delegato, ho trovato di fronte a me impiegati capaci, dotati di grande professionalità. Deduco allora che se la macchina amministrativa adesso è totalmente bloccata, la responsabilità è da imputare soltanto alla riorganizzazione “sfacelo” dell’attuale maggioranza. Esprimo la mia personale solidarietà a tutti i dipendenti che lavorano da sempre, con coscienza ed a testa bassa, per permettere a Sora di splendere”. (Fonte comunicato stampa)
