Giuliano di Roma – Riaprirà la chiesa di Santa Maria Maggiore dopo il terremoto

Irene Mizzoni
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Sarà celebrata domenica 03 febbraio la riapertura della chiesa collegiata dedicata a Santa Maria Maggiore. Con una cerimonia religiosa prevista alle 10,00 la parrocchia tornerà ad aprire le sue porte ai fedeli giulianesi, dopo la lunga chiusura resa necessaria dai lavori di ripristino per le lesioni provocate dal terremoto del 2016.

Si è trattato di un intervento lungo e capillare progettato e diretto dall’architetto Angelo Orlandi e realizzato dalla Icopa srl di Veroli, che ha principalmente comportato l’inserimento di tre coppie di tiranti in acciaio e numerosi interventi di consolidamento di archi, pilastri, e volte nelle porzioni danneggiate. Oltre 100 mila euro il valore dei lavori, realizzati grazie ad un cofinanziamento della parrocchia giulianese e dell’8 per 1000 alla Chiesa Cattolica, conclusi nel rispetto dei tempi e dei costi stabiliti. Grande soddisfazione è stata espressa dal vescovo diocesano Ambrogio Spreafico, dal parroco padre Slawomir Paska e dal sindaco Adriano Lampazzi. La parrocchia era stata chiusa in via cautelativa a causa delle lesioni provocate dal sisma del 2016. Non è la prima volta che l’edificio sia stato colpito da eventi lesivi: già gravemente danneggiata da un disastroso fulmine e dal terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915 che comportò il crollo del timpano della facciata ed estese lesioni, è stata oggetto di diversi interventi eseguiti a partire dagli anni ‘30 del Novecento. Il corteo per la riapertura partirà alle 10,00 da borgo Vittorio Emanuele, dirigendosi alla volta della chiesa dove alle 10,30 è prevista la funzione religiosa presieduta dal vescovo Spreafico, seguita dalla processione accompagnata dalla fanfara degli Alpini di Latina che si concluderà con la cerimonia della Benedizione della Gola.
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