Trasporto illecito di rifiuti dalla Valle di Comino a Colfelice: il Tribunale di Cassino ha assolto tutti. Coinvolti nella vicenda l’ex presidente della Saf di Colfelice Cesare Fardelli, del direttore tecnico Roberto Suppressa della stessa struttura e di due privati, la titolare di una ditta di trasposto e un’autista.
Era il 2013 quando la Saf indice una gara d’appalto per il trasporto dei rifiuti provenienti da nove comuni della Valle di Comino. La gara viene vinta da una ditta del cassinate, ma, poco dopo, parte un’indagine tesa a dimostrare l’errata attribuzione dei codice di identificazione dei rifiuti accumulati nel centro di trasferenza di Atina Inferiore, ora non più attivo, e trasportati a fine giornata in un unico viaggio nelle sede centrale di Colfelice per essere lavorati. Un centro di trasferenza, quello di Atina, nato proprio per il minore impatto ambientale con la riduzione del flusso di mezzi da e per la valle di Comino. Il Tribunale di Cassino, nella giornata di ieri, ha scritto la parola “fine”. Il giudice La Cava – in accoglimento delle richieste degli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Daniele Bartolomucci e Giampiero Vellucci – ha assolto i quattro imputati.
