(di Alessandro Andrelli) É il 13 novembre del 2017 quando, in consiglio comunale, si approva il preliminare per la realizzazione della scuola innovativa di Renzo Piano e si dichiara (nella Deliberazione n. 43) che “…l’immobile attualmente utilizzato come Mattatoio deve, pertanto, ritenersi disponibile per l’avvio degli interventi di riqualificazione dell’area…”. Chiacchiere senza distintivo quelle della maggioranza di De Donatis, pronunciate per dare fiato alla bocca, ma (come al solito!) prive di verità e di considerazione per la realtà delle cose.
Nel 2017 lo stabile interessato era occupato dal Mattatoio comunale e, a più di un anno da allora, la situazione non è cambiata. Tanti gli autoproclami di rito, scritti nel frattempo per ingannare la gente e per gettare “fumo negli occhi” ai sorani. Ad oggi il mattatoio c’è e l’immobile risulta concesso ad un soggetto terzo che fornisce un servizio all’intera comunità. Insomma, l’area di intervento per la scuola di Renzo Piano disponibile non è e mai lo è stata! La maggioranza di De Donatis “sbatte” per l’ennesima volta contro il muro dell’incapacità e dell’approssimazione (politiche naturalmente!). Voci molto accreditate, assicurano che il soggetto occupante ha inoltrato ricorso al TAR e che la problematica si presenta davvero complicata, perché “le carte” non starebbero proprio come De Donatis racconta. Che figuraccia con gli uffici competenti di Roma e con il gruppo G124 di Renzo Piano!!! Di costruire un nuovo mattatoio neanche a parlarne. La lentezza e l’incompetenza (sempre politica naturalmente!!!) di questa maggioranza non rendono l’impresa ipotizzabile. I sorani non sanno neppure se il terreno individuato per tale ipotetica nuova struttura sia stato, poi, effettivamente acquistato. Non sono a conoscenza di niente. Solo tasse (spesso sbagliate) da pagare in silenzio. Una vera e propria bagarre avvolta da un’incertezza totale dovuta all’incapacità senza eguali che sancisce un’altra “vittoria di Pirro” seguita dalla sconfitta immediata. E non finisce qui! Perché se il “problema Mattatoio” è preoccupante, quello dell’asilo nido Santucci non è da meno. È di qualche giorno fa l’articolo di autoproclamazione per aver raggiunto i sessanta iscritti. Si auto applaude la Di Ruscio, segue la De Donatis e conclude il sindaco che, da condottiero romano impettito, non si accorge che il suo carro è totalmente squassato. Gli interessati, infatti, dimenticano (come al solito!!!) di dire ai sorani che, a causa dell’eccessivo aumento delle rette e del successivo giochetto del bonus per riparare alle cavolate commesse, il numero di sessanta iscritti si è raggiunto solo a fine gennaio e non a settembre come è sempre stato. Questo ha determinato una riduzione di ore alle operatrici che, dopo aver dato il massimo per creare una realtà di eccellenza, si sono ritrovate con stipendi ridotti per mesi. Per non parlare dell’ennesima proroga concessa alla società affidataria della gestione, a fronte di una gara risalente a febbraio 2018 che non si riesce ad espletare. Ma la legge non vieta le proroghe? E soprattutto non vieta proroghe di un anno e mezzo che raggiungono importi stratosferici? La bagarre continua e sembra non avere fine. Tante le voci in giro. Alcune raccontano che tutto è dovuto ad una maggioranza che non ne azzecca una, la peggiore in assoluto che Sora ricordi. Altre dicono che a più di qualche esponente di maggioranza potrebbe “far comodo” che si sbagli così, perché la nebbia ed il grigio diffuso portano sempre vantaggi. Al tutto andrebbe aggiunta la persecuzione politica propria di menti distorte che, pur di dar vita a vendette malate, sono disposte a radere al suolo Sora e i sorani. Di fronte a tanto cade ogni argomentazione… altro da aggiungere non c’è! Alessandro Andrelli
