Anagni – Il Meetup 5 Stelle chiede le dimissioni del consigliere Fioramonti

Anna Ammanniti
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E’ finito l’amore tra il Meetup 5 Stelle e il consigliere di minoranza Fernando Fioramonti e come tutti gli amori forti, passionali, l’addio diventa feroce e pieno di frecciatine che colpiscono e affondano.

Un amore durato anni di attivismo, mosso dagli stessi ideali e dallo stesso desiderio di vedere un paese diverso, con un modo di fare politica differente. Il Meetup Anagni 5 Stelle nato nel 2012, ha appoggiato nelle amministrative del 2014 il candidato a sindaco Mirco Sterbini, poi nelle regionali del 2018 Fernando Fioramonti e successivamente ha proposto la sua candidatura a sindaco nelle ultime amministrative, nelle quali per la prima volta il Movimento 5 Stelle è entrato in Consiglio comunale. Fin dall’inizio dell’insediamento dell’amministrazione Natalia, l’idillio tra il consigliere e il Meetup è sembrato inclinarsi. Il motivo sembrerebbe stato lo staff voluto da Fioramonti, che ha arginato di fatto il resto del Meetup. Gli attivisti hanno quindi preso la loro strada, evidenziando diverse questioni cittadine, dal muro di San Michele al multipiano di San Giorgetto. Un attivismo fatto di incontri anche con la cittadinanza e iniziative, tipo l’ultima, la raccolta di giocattoli usati da consegnare ai meno abbienti. Una frase postata sui social del consigliere Fioramonti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Le iniziative del meetup Anagni 5 Stelle ancorché definitosi opposizione extra consiliare, non rappresentano in alcun modo la politica e le idee del Movimento 5 Stelle, ma soltanto quelle di un gruppetto di persone che liberamente decidono di incontrarsi in un bar.” Questi screzi interni fanno male al partito, i cittadini non amano le guerre interne e l’abbandono di consensi subiti per queste lotte da altri partiti, ne è un eclatante esempio. Il Meetup si è sentito tradito dal consigliere, gli attivisti hanno sempre sostenuto Fioramonti fino ad arrivare alla sua entrata in Consiglio, è stato eletto anche per il loro assiduo lavoro sul territorio.  Dal momento che il consigliere ha  ”ripudiato” chi lo ha appoggiato, il Meetup chiede le sue dimissioni in Consiglio, perché quel posto è frutto del lavoro di squadra. Ecco la nota stampa del Meetup: “La forza delle idee non può essere censurata. Il sig. Fernando Fioramonti, nel dichiarare che le iniziative del Meetup Anagni 5 Stelle non rappresentano le idee del Movimento 5 Stelle, perché sono semplicemente incontri di un “gruppetto” di persone al bar, ha ingiustamente denigrato e schernito tutti gli iscritti al meetup. Ha denigrato le iniziative di un gruppo del quale ha fatto parte fino al giorno prima.  Ricordando le parole di Beppe Grillo, “il MoVimento 5 Stelle è un’idea, non un’ideologia”. “E un’idea può essere applicata da tutti, anche dal 100% dei cittadini. Questo è l’obiettivo”.  Il sig. Fernando Fioramonti ha screditato 197 iscritti, 197 persone tra cui onesti lavoratori, padri di famiglia, professionisti, parlamentari, consiglieri comunali e regionali, persone che da oltre 7 anni hanno lavorato senza risparmiarsi per promuovere nel territorio le idee e le iniziative del Movimento 5 Stelle. Ha offeso persone che in tutti questi anni hanno partecipato e organizzato eventi, banchetti e manifestazioni del Movimento 5 Stelle, che hanno partecipato attivamente a ben 9 campagne elettorali tra comunali, regionali, nazionali, europee e referendum; persone che ad Anagni non hanno soltanto portato e promosso il simbolo del Movimento 5 Stelle con 2 liste certificate, ma hanno anche presidiato la sede del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali e nazionali del 4 marzo 2018 ed alle comunali del giugno 2018.  Ha infamato le iniziative di un gruppo che ha sostenuto la sua persona in ben 2 campagne elettorali, prima come candidato Consigliere Regionale e poi come candidato Sindaco.  Il sig. Fernando Fioramonti, rifiutandosi di “portare la voce” dei cittadini ed anche di sottoscrivere un esposto a tutela della sicurezza ed incolumità delle persone https://www.anagni5stelle.it/un-dissesto-lungo-tre-amministrazioni/  e dichiarandosi unico depositario delle idee e della politica del Movimento 5 Stelle, ha violato non solo le regole del codice etico del Movimento 5 Stelle, ma anche le regole minime del vivere civile e democratico. L’art. 21 della Costituzione italiana sancisce: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero (…)”.  Questa persona non è degna di rappresentare i Cittadini che lo hanno votato e dovrebbe avere almeno la decenza di dimettersi dalla carica di Consigliere Comunale nella Città di Anagni.” Anna Ammanniti
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