Benvenuto 2019…. Auguri da Tg24.info

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il 2018 è agli archivi, con le sue tragedie, le sue complessità, le sue elezioni, i suoi litigi, le sue battaglie politiche, sociali, culturali e sportive. Un anno difficile, come forse lo sono stati gli ultimi 20 per la provincia di Frosinone, o magari qualcuno in meno.

Un anno pieno di elezioni, di rivoluzioni ideologiche, di enormi disagi sociali, di crisi economiche, aziendali, culturali e anche razziali. Un anno pieno di sport, dove spicca il Frosinone in serie A, ma dove però anche la difficoltà che ha rimanere in serie A per un intero territorio, che fa fatica ad emergere. Un anno che molti vogliono ricordare, come quello della rivoluzione politica e del post Forza Italia e Partito Democratico. Ora ci sono il Movimento Cinque Stelle e la Lega a dettare le regole del gioco, e chissà dopo l’approvazione di questa “benedetta” manovra, cosa accadrà in Europa. Nella provincia di Frosinone è stato l’anno di Antonio Pompeo, rieletto a furor di popolo sindaco di Ferentino per il secondo mandato, e lo stesso dicasi anche nel ruolo di Presidente della Provincia. Diversi Comuni hanno avuto crisi interne, hanno rischiato di cadere, si sono consolidati, o magari sono attesi a nuovi banchi di prova. Su tutti Sora, che continuiamo a criticare per un operato inespresso che fa rabbrividire, Anagni, con i suoi mille equilibri e con tante parole finora dette, forse troppe, e Cassino, dove è in atto una vera e propria rivoluzione, che il sindaco in primis ha voluto cavalcare dopo aver minacciato per diversi giorni di dimettersi. Non si può dimenticare la crisi ambientale della valle del Sacco, i tanti problemi che vive la società dell’intero basso Lazio, e anche i disagi del sistema imprenditoriale. Si chiede lavoro, ma il lavoro scarseggia, e spesso viene considerata una vera e propria merce da scambio. Si parla sempre di ambiente e di servizi, e l’intera provincia rimane nei bassifondi di ogni tipo di classifica di gradimento. Siamo leader solo quando si parla di smog e di cancro, eh già perché la lotta contro i tumori, in provincia di Frosinone sembra essere affare per pochi. Si ammalano sempre più persone, e purtroppo la politica è assente, totalmente assente. Lo stesso può dirsi quando l’argomento è quello del lavoro, e dello sviluppo economico. I nostri politici sono purtroppo già orientati alle prossime elezioni europee, dove molti saranno chiamati a nuovi banchi di prova. Ci sarà nel 2019 non solo il rinnova del Parlamento Europeo, ma anche il rinnovo di tanti consigli comunali, tra i quali Veroli e Isola del Liri, solo per citarne due tra i più importanti. Nemmeno l’editoria è esente dal periodo di enorme disagio che vive il nostro territorio. Tg24 continua a raccontare, con tanti sacrifici, la provincia di Frosinone, il basso Lazio, cercando di rispettare il proprio lettore, e la deontologia professionale che fa del mondo del giornalismo una meteora del pianeta lavoro nel sistema imprenditoriale italiano. Lo fa con entusiasmo e con tanta passione, ma questo non sempre basta, occorre già ora e occorrerà in futuro, un maggior coinvolgimento di tutti. Informare è un diritto, lavorare con professionalità e serietà è un dovere! Cosa ne sarà del 2019? Ci si augura che sia un anno nel quale rialzare un po’ tutti e tutto la testa. L’orgoglio ciociaro non manca a nessuno, ma se non ci sono elementi, se davvero non c’è la volontà di tutti, di cambiare e uscire dalle sabbie mobili di questa mediocrità che ci devasta, beh sarà dura, ancora più dura. Buon anno a tutti, soprattutto ai giovani e alle generazioni che ora stanno crescendo in questo territorio così privo di speranza. Che sia davvero un 2019 pieno di sorrisi, perché un giorno senza sorriso, lo diceva qualcuno che ha segnato la storia contemporanea, è un giorno perso! Alessandro Andrelli (Direttore Responsabile Tg24.info)
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