La conferenza stampa, indetta dalla dirigenza generale, allo scopo di illustrare la pianificazione adottata per ridurre le liste d’attesa inerenti alla diagnostica per immagini ha evidenziato, secondo Francesco Notarcola, Coordinatore di CittadinanzattivaTDM – Componente dell’Ossrvatorio sui tempi di attesa della asl di Frosinone, che in una nota fa le proprie considerazioni.
- L’importanza di una pressante e quasi quotidiana denuncia di Cittadinanzattiva TDM e delle sue iniziative pubbliche, che hanno costretto, finalmente la dirigenza asl a uscire allo scoperto adottando i primi provvedimenti;
- Un ulteriore spostamento del pubblico verso il privato;
- Una notevole insufficienza dirigenziale della asl ne’ alcuna chiarezza in merito ad eventuali responsabilita’ personali dei dirigenti in base a quanto dichiarato in conferenza;
- La umiliazione professionale dei medici e degli operatori delle UOC di radiologia.
Il dott/sig.
Maurizio Nicolini, consulente incaricato di mettere a punto detto piano, ha esposto, SENZA PRESENTARE UNA RELAZIONE SCRITTA, le azioni che il gruppo manageriale della Asl, guidato dal commissario straordinario Luigi Macchitella, avrebbe adottato a ben tre anni dal suo insediamento. Ecco gli annunci: .
- Sostituzione o nuova fornitura “in affitto” del parco ecografi per N. 6 ecografi . Frosinone avrà un ecografo di alta fascia. Primo passo ma assolutamente insufficienti, considerando che nello” Spaziani” il reparto di Chirurgia ha un ecografo rotto da mesi e che in quello di Medicina l’ecografo è obsoleto;
- Frosinone ha un nuovo primario ma Cassino e Sora restano ex art.18. L’applicazione di questo articolo genera un contenzioso che costa centinaia di migliaia di euro;
- I turni di lavoro saranno dalle ore 8 alle ore 14 e dalle ore 14 alle ore 20 per tutti gli operatori, previsto dal decreto regionale dell’aprile 17;
Dopo tre anni di permanenza alla direzione generale, il Commissario, ha dovuto chiamare un consulente, di cui non si conosce ne’ il relativo contratto firmato in data 18 10 2018 ne’ il relativo costo per il 2018 e 2019,
per accorgersi, dopo tre anni, dell’ovvio. E cioe’ che occorreva :
- Armonizzare i turni d’impiego di radiologi, tecnici, infermieri dedicati.
- Adeguare i tempi di esame alla media regionale con conseguente risparmio di spese per straordinari, pari ad un importo quantificato superiore ai 300 mila euro l’anno , dopo aver pubblicamente dichiarato una carenza di una trentina di radiologi ?. Ma perché mai solo oggi la Asl si rende conte del monte ore in straordinario pagato, quando negli anni passati si e’ utilizzato, a 60 euro/ora, personale dipendente della Regione Campania? Personale che ancora viene utilizzato in altre branche specialistiche per esempio a Cassino ?
- Perche’ approntare un piano di formazione ,senza specificarne le relative spese , per i tecnici di radiologia di cui , a detta della direzione generale, l’80% non sarebbe in grado di gestire le macchine così dette pesanti ( TAC e RMN ), ossia le apparecchiature che prevedono maggior utilizzo di mezzi di contrasto . quando sono anni che i laureati in “tecnica sanitaria di radiologia medica “ escono gia’ formati per dette competenze? Il problema potrebbe in gran parte essere dipendente dall’eta’ media avanzata del personale e a fine carriera?
- Uniformare , in attesa della mitologica futura scheda-tessera informatica sanitaria del cittadino , le agende CUP al sistema informativo per la diagnostica per immagini RIS. Oggi il radiologo che riceve il paziente deve riscrivere la cartella clinica ex novo con perdite di tempo non certo utili a ridurre la lungaggine dell’esame ma soprattutto con mancata possibilita’ di valutarne la congruita’, valutare i precedenti e la storia clinica del paziente ma anche differenziare il paziente ricoverato meno collaborante e con multiple problematiche sanitarie.
- Accesso solo tramite sistema CUP alla disponibilità di esame delle strutture private accreditate per limitare sia la perdita di tempo per il paziente ma anche per i controlli incrociati degli esami prenotati ed effettuati e sulla loro CONGRUITA’ nel principio che Il CUP ( struttura pubblica) e’ al servizio del privato ma il privato convenzionato viene programmato ed e’ soggetto al controllo del pubblico.
- Destinare gli esami di routine alle strutture territoriali, lasciando alla UOC gli esami più complessi piuttosto che delegare alle strutture private accreditate un numero maggiore di esami . Perché ad oggi non ne svolgono già abbastanza?
- Adeguamento ed uniformita’ del consenso informato
- Valutazione dei reali carichi di lavoro delle diverse figure professionali con adeguamento al tempario regionale assumendo le figure carenti tramite ,dopo espletata la mobilita’ , concorsi ,da sempre promessi, evitando contratti bimestrali a partite iva di per se’ limitativi di qualsivoglia reale e seria programmazione .
Altre delucidazioni in merito al servizio le ha fornite il nuovo primario della UOC di radiologia dott. Germano Scevola, radiologo interventista. Il quale ha annunciato l’assunzione a tempo indeterminato tramite concorso di nuovi radiologi in modo da evitare il ricorso a prestazioni per incarico straordinario notoriamente anche più costose.
(Delibera della asl per assunzioni radiologi bocciata dalla Regione con conseguente nuova ripresentazione il 18 12 2018 ,della nuova delibera per soli 4 radiologi (in presenza anche di personale in prossimo pensionamento) e inizio di una nuova trafila sperando di non rivedere il “ping pong regione-asl della precedente delibera “
Oltre l’affitto degli ecografi la asl si doterà di moderni macchinari per LA TAC E LA RMN che oggi mancano o forse piu correttamente sono con il tempo diventati obsoleti .
Insomma entro febbraio 2019 il sistema riassorbirà le liste d’attesa e funzionerà meglio . Perché ad oggi funziona peggio, o non funziona proprio?
Le liste di attesa sono una camera oscura e … e… di tutto quanto detto non c’e’ stato fornito alcun documento scritto inerente le coperture economiche, le modalita’ (quali esami abbattere tc, rm, ecografie, mammografie, altri ? per i ricoverati o per gli ambulatoriali o quale mix ? in strutture pubbliche o private ? ), i tempi , il numero e la tipologia del personale, il tutto , in Mancanza assoluta di Vera Trasparenza
OSSERVATORIO della asl sui tempi di attesal: prima riunione 17 sett. Richiesta dati. Ad oggi niente. Che cosa si osserva e si valuta senza dati ?
Francesco Notarcola – Coordinatore di CittadinanzattivaTDM – Componente dell’Ossrvatorio sui tempi di attesa della asl di Frosinone