(di Anna Ammanniti) Nella serata di ieri, una schiuma bianca massiccia si è impadronita del Fiume Sacco, nel tratto di Santa Maria. Inquietante la scena che si è presentata sotto gli occhi di numerosissimi cittadini, riuniti esterrefatti e spaventati ad osservare il tragico spettacolo.
Lo sversamento di schiuma bianca è l’ennesimo allarmante episodio di inquinamento ambientale, nel corso di decenni il Fiume Sacco si è reso protagonista di vicende preoccupanti. Un corso di acqua di ben 87 km di veleni, nasce dai monti Prenestini, attraversa la valle tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, denominata per l’appunto la Valle dei Veleni. Da Colleferro a Ceprano un fiume estremamente inquinato a causa dei rifiuti chimici industriali. L’episodio di ieri sera è stato davvero incredibile, così preoccupante che il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa fin da subito ha allertato il Reparto Ambientale Marino posto alle sue dirette dipendenze. Dal comunicato diramato dal Ministero dell’Ambiente si legge che il fenomeno è stato riscontrato già altre due volte, sempre in coincidenza con orari notturni e dopo forti piogge. La Capitaneria di Porto di Gaeta ha inviato pattuglie alla foce del Liri per campionare le schiume, come pure ha fatto l’Arpa Lazio e la polizia locale ceccanese. Le dichiarazioni del Ministro Costa: “Attendiamo i risultati delle analisi. Seguo con attenzione e in prima persona ogni fase di questa tragedia, fin da subito decine di cittadini preoccupati mi hanno scritto ieri sera. A loro dico che non sono da soli e che andremo fino in fondo. Interesserò tutti gli organi politici e istituzionali a tutti i livelli, a cominciare dalla prefettura che rappresenta il governo sul territorio“. Attualmente la schiuma bianca non è più presente, probabilmente disciolta nella copiosa pioggia di queste ore. Nel frattempo proprio a causa del maltempo però il Fiume Sacco è straripato in località La Spina. Anna Ammanniti
