Cassino – Camera Penale visita la Casa Circondariale

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La delegazione formata dal Presidente della Camera Penale di  Cassino, Avv. Eduardo Rotondi, dal Segretario Avv. Antonio D’Alessandro, e dai componenti del Direttivo, l’Avv. Vincenzo Papa e l’Avv. Pasquale Improta, e dalla responsabile dell’Osservatorio Carcere, Avv. Sara Simone, ha effettuato lo scorso lunedì la visita programmata nella Casa Circondariale di Cassino.

I referenti della Camera Penale hanno incontrato e salutato la Direttrice, D.ssa Irma Civitareale, e hanno avuto un colloquio con la Vice direttrice D.ssa Daniela Puglia e il Sostituto Commissario con funzione di Comandante della Polizia Penitenziaria, Dott. Antonio Di Cola, i quali terminato il colloquio li hanno guidati nella loro visita all’interno dell’edificio. I delegati della Camera Penale sono rientrati in carcere dopo l’ultima incontro del 2017, ed hanno notato un miglioramento e un assetto più gradevole della struttura, grazie ai lavori di ristrutturazione e manutenzione interna con il rifacimento di solai e parte della pavimentazione dei corridoi al piano terra ed esterna con il completamento dell’area giardino. Passando, poi, alle attività trattamentali, vanno evidenziate oltre allo sviluppo di attività didattiche e di alfabetizzazione anche vari progetti di formazione. Tra le criticità rilevate, vi è, il sovraffollamento, elemento ricorrente in molte strutture carcerarie: attualmente sono presenti 312 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 203, evidenziando, però, che non si realizza lo sforamento dei limiti europei dei 3mt per ogni stanza. Altre criticità riguardano, invece, la carenza di personale della polizia penitenziaria attualmente in servizio 124 rispetto ai 162 previsti per legge, senza un effettivo ricambio di forza lavoro. Non può non sottolinearsi quindi che la funzione rieducativa della pena, la formazione e il senso di umanità restano quindi l’obiettivo primario di questa struttura. I delegati della Camera Penale, ringraziano la direttrice e tutto il personale operante che hanno dato la massima disponibilità nell’organizzazione e nello svolgimento della visita. Infine, riferisce l’Avv. Simone che: “da penalista che si reca in carcere per incontrare i propri clienti, poter accedere agli ambienti in cui i reclusi vivono, provoca un’altra sensazione; al di là, infatti, delle difficoltà oggettive riscontrate, si è percepito un clima disteso e collaborativo dei detenuti e degli operatori che, nonostante le scarse risorse finanziarie, cercano di svolgere, anche con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero di Cassino e di varie associazioni, tra cui la Caritas, diverse attività culturali e ricreative, tipo corsi d’inglese, di teatro o di presepismo; da ultimo, poi, deve evidenziarsi  anche la convenzione Unicas per l’apertura del Polo Universitario in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza e Lettere, con l’intento di rendere istruttivo e propositivo il periodo di detenzione, in vista di un futuro positivo ritorno alla società reale”. (fonte: comunicato stampa/foto di repertorio)
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