“Si chiude nel peggiore dei modi la crisi politica al comune di S.Giorgio a Liri. La revoca delle deleghe al vicesindaco Massimo Terrezza, nonché assessore ai lavori pubblici e polizia municipale ed a Ilenia Nardone assessore alla cultura, scoperchiano una pentola che bolliva da parecchio tempo. I rapporti all’interno della giunta erano già in fibrillazione per le scelte discutibili come la triste storia della palestra comunale, conclusa con la revoca del finanziamento da parte della Regione Lazio e una causa per danni da parte dei privati proprietari dei terreni confinanti, o l’appalto dei lavori della messa in sicurezza delle scuole elementari e della raccolta differenziata che tante polemiche avevano suscitato“. Così Le consigliere di opposizione Rita Domenicone e Mara Minchella (nelle foto da sinistra).
“Ma tante altre sono state le ragioni della “fine della storia” per una coppia che sembrava imbattibile: lo stato di degrado del centro storico del paese, in particolare della sorgente Laghetto, che da punto d’eccellenza è diventato un luogo dove avere paura per via dei continui crolli delle piante; la scarsissima manutenzione della rete stradale che rasenta in alcuni punti lo stato di assoluto abbandono, le discutibili selezioni per l’assunzione delle due vigilesse con procedure che hanno suscitato polemiche.
Certo la colpa di queste scelte è “politica”, quindi investe la giunta nella sua interezza, ma a tutti è apparso chiaro che la “longa manus” del vicesindaco Terrezza l’avesse fatta da padrone in queste vicende fondamentali per la comunità. Evidentemente, a tutto c’è un limite e la paventata ipotesi di un terzo mandato di candidatura a sindaco è stata, probabilmente, la scintilla che ha fatto saltare tutto. Il vicesindaco – hanno spiegato – si sentiva già “sindaco in pectore” e ogni sua azione mirava a questo obiettivo che all’improvviso è apparso più incerto, se non addirittura impossibile. La conferenza stampa dell’ex vicesindaco di venerdì pomeriggio, dopo la notifica dell’avvenuta revoca, è la riprova di quanto affermato: un delirio di onnipotenza, in cui le evidenti diversità di obiettivi e strategie, vengono declassate ad “oscure manovre” che vedrebbero protagonisti il sindaco addirittura d’accordo con “esponenti” del centrosinistra. Ora che la frittata è fatta bisogna informare correttamente la popolazione. Noi rappresentanti dell’opposizione consiliare e della costituenda coalizione civica per le elezioni amministrative del 2019 invitiamo tutti i cittadini a partecipare in massa all’assemblea pubblica che si terrà Sabato 1 dicembre 2018 presso l’Auditorium “Rosario Livatino” alle ore 18“, hanno concluso.
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