Anagni – PD, elezione per scegliere il segretario regionale, affluenza scarsissima

Anna Ammanniti
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Sabato scorso presso l’hotel Città dei Papi si è svolta la convenzione per votare il segretario regionale del Partito Democratico. Alle urne presentati solo in 32, poca l’affluenza e scarsissima soprattutto la partecipazione degli iscritti al partito.

Questi i risultati delle urne, delle 32 persone che hanno partecipato sono così ripartiti: 14 voti ad Astorre, 13 voti a Mancini, 4 schede bianche e una scheda nulla. Abbiamo sentito il parere dell’ex presidente del Circolo cittadino Maurizio Bondatti. “La bassissima partecipazione a questa riunione, ha una chiave di lettura ben connotata,  infatti ripercorrendo di poco la storia, il Partito Democratico di Anagni pur mantenendo la base degli elettori, perde clamorosamente la tornata elettorale delle scorse amministrative, non riuscendo ad eleggere nemmeno il consigliere comunale all’opposizione, con l’aggravante che tutte le strategie pre voto vennero: seguite,  dirette e in qualche occasione imposte dal  Reggente Alfieri e da altri Dirigenti provinciali. A seguito di questo catastrofico risultato sia io, in quanto Presidente, sia il Segretario, per un alto senso di responsabilità ci siamo dimessi. Ora gli stessi Dirigenti e lo stesso Reggente invece di convocare i dirigenti del circolo locale per sentire la loro opinione sul da farsi, hanno nominato, a loro insaputa e senza minimamente coinvolgerli, un Commissario che di fatto sta svolgendo un ruolo troppo politico e poco burocratico. Il risultato quindi della scarsissima adesione, va secondo me imputato al fatto che si è preferito il metodo di imporre più che coinvolgere, questa è stata la inconfutabile risposta degli iscritti al Partito Democratico di Anagni . La Federazione dovrebbe rivedere nettamente il proprio modus operandi, se si ha veramente l’intensione far uscire dalla palude questo Partito.Anna Ammanniti
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